Visualizzazione post con etichetta Musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Musica. Mostra tutti i post

sabato 8 novembre 2014

Paolo Conte Snob - Recensioni

Ho letto alcune recensioni su questo disco, e le ho trovate molto superficiali e a volte addirittura forzate e scontate. Alcune si permettevano di parlare di una canzone dell'album senza neanche averla capita. Ad esempio che signorina saponetta si riferisce a una ragazza quando chiaramente l'argomento è la mazurca. Ho letto la recensione dell'huffingtonpost, parole alla cazzomannaggia. Quella di ondarock, negativi per partito preso. Tutte sono più o meno accumunate dall'idea che la creatività si sia esaurita da 15 anni, probabilmente perché lo stesso Conte ha dichiarato di aver finito la benzina, ma ha anche detto di aver messo tanta fantasia in quest'ultimo album, e allora qual'è la verità? Quella che ci fa comodo?
Probabilmente come un perfezionista non è mai totalmente soddisfatto dei propri risultati. Per come la vedo io però, lo sforzo nella ricerca di questa perfezione sfocia in canzoni capolavoro e non in dischi mediocri come ci vogliono far credere.
Facendo un conto molto semplice, 15 anni fa era il 1999, gli album usciti da quell'anno in poi, tralasciando i live e evitando di parlare di arrangiamenti e non di canzoni, sono
2000 - Razmataz
2004 - Elegia
2008 - Psiche
2010 - Nelson
2014 - Snob
Questi signori mi vogliono far credere veramente che in questi album non ci sia fantasia e genialità? Che Razmataz non sia un disco visionario? Che Elegia, Molto lontano non siano capolavori di musica e parole? Che Sonno elefante non vivrebbe tranquillamente anche solo di musica? Mi stanno dicendo che non c'è originalità in Velocità silenziosa o L'orchestrina? Che L'amore che non sia una delle canzoni più belle di Conte così come Tra le tue braccia e Clown? Ma sta gente ha mai ascoltato Clown?
Per come la vedo Paolo Conte non ha fatto altro che crescere nella sua carriera, il periodo da 900 a Snob per il momento è stato il più felice.
Come al solito riusciamo sempre ad essere autodistruttivi e invece di vantarci e difenderci un artista che francesi, inglesi, olandesi, tedeschi ci invidiano, lo sminuiamo, come se avessimo qualcosa di meglio. Tutto questo ovviamente senza neanche aver, probabilmente, attentamente ascoltato quello di cui si parla.

Lasciamo stare poi le domande che gli sono state fatte durante la presentazione del disco...


mercoledì 19 febbraio 2014

The Beatles vs Oasis

Quando uscirono gli Oasis questo era un discorso che mi capitava di fare spesso.

Io: Ti piacciono gli Oasis?
Persona a caso: Sì so' fichi.
Io: Va be' dai niente de che.
Persona a caso: Sì, va be' non se so' inventati niente, so' identici ai Beatles.
Io: Dici?
Persona a caso: Avoja, senti che roba, so' loro.
E subito mi trasformavo in Carletto Ancelotti

Mah...

Sinceramente sono sempre rimasto un po' spiazzato da questa cosa, mi ritengo un grande fan dei Beatles, i loro dischi li ho consumati e in tutti i formati, CD, LP, MC e MP3. E devo dire di essere stato anche un fan degli Oasis almeno fino a Be here now. Insomma modestamente posso dire di conoscere bene tutti e due i gruppi e quindi penso di poter esprimere un'opinione a riguardo.
Gli Oasis con i Beatles non c'entrano veramente un cazzo!
Gli sarebbe piaciuto agli Oasis avere un pizzico della genialità musicale e artistica dei fab 4.
I Beatles hanno spaziato in tutti i generi, dal rock'n'roll alla psichedelia, dallo swing al punk, dal genere x al genere y per x, y appartenente all'insieme dei generi musicali. Hanno utilizzato ogni tipo di strumento musicale, curato nel particolare ogni canzone, questo li ha fatti veramente grandi, la dedizione nel comporre e produrre al meglio ogni singolo pezzo.
Gli Oasis invece 4/4, voce ragliante, accordi aperti e fruscio di sottofondo. Sempre stesso genere musicale per ogni canzone,  il così detto britpop. Che poi non è altro che un'evoluzione della musica popolare inglese e irlandese, quel genere da cui ad esempio gli statunitensi hanno tirato fuori la musica country. Quello da cui i Beatles furono estremamente influenzati, ma che mischiarono con rock'n'roll, jazz e sperimentazioni varie. Mentre gli Oasis semplicemente si limitarono ad accendere il distorsore.
Una sessione di registrazione degli Oasis me la immagino così:

Noel: Oh ho scritto una canzone nuova, fa così 

Noel canticchia accompagnandosi con chitarra acustica una canzoncina orecchiabile in 4/4.

LiamBurp!
Resto della band: Fica! (Anche se diremmo lo stesso pure se ce facesse schifo, tanto non contiamo un cazzo).
Noel: Registriamo! Accendi il Super Overdrive e mi raccomando accordi aperti!
Liam: MAYBEEEEEEEEE!!!!

L'unica canzone dei Beatles che ho sempre trovato simile a una canzone degli Oasis è It's all too much, ma solo per il livello di caciara.
Gli Oasis sono stati bravi a sbandierare in tutti i modi di essere i nuovi Beatles, e tutti ci hanno creduto. Solo che loro quando lo dicevano stavano fatti come le scimmie e voi no.

Il fatto che l'intro di my sweet lord assomigli all'assolo di chitarra di supersonic o che l'intro di don't look back in anger ricordi imagine (tralasciando il fatto che non stiamo parlando di Beatles), non significa avere la stessa genialità, ma semplicemente copiare.

venerdì 7 febbraio 2014

Bob Dylan er marchettaro

Parlando di musica questa volta non riuscirò a non mettere un piede nella politica, cosa che non vorrei fare, perché la politica è in teoria idea, filosofia, è qualcosa in cui credere, per qualcuno è stato qualcosa per cui morire. In pratica, però, è qualcosa da sfruttare per un tornaconto personale, quindi mi sembra insensato parlarne.
Vorrei parlare di Bob Dylan un cantante considerato da molti un mito vivente, da me personalmente un cantante qualsiasi e, dopo lo spot della FCA, un gran fio de na mignotta. Eh sì perché il paladino dei diritti umani, quello che scriveva canzoni come The times they are a-changin' o blowing in the wind, con testi vaghi e sempre opinabili, senza schierarsi mai definitivamente, che non se sa mai. Oggi sempre con la stessa tattica si ricicla testimonial di un società automobilistica e più in generale del consumismo. Una di quelle società legate necessariamente all'energia e al consumismo. Energia che è stata la causa principale di quasi tutte le guerre da 100 anni a questa parte e che non hanno guardato molto ai diritti umani. Bob Dylan è uno di quelli che ti dice che la guerra è brutta ma se dici che è un portavoce di pace si tira indietro. Un cacasotto o un fio de na mignotta, appunto. Uno di quelli che pensa sempre a i cazzi propri. Che ci si può aspettare da uno che si fa chiamare Dylan probabilmente per nascondere il suo cognome chiaramente ebraico Zimmerman. Effettivamente un cantante di musica folk ebreo non avrebbe fatto molto successo, bravo Bob anche qui c'hai preso! 
Quante volte ancora dovranno volare le palle di cannone perché siano definitivamente bandite? (how many times must the cannon balls fly before they're forever banned?). Lui intanto per oggi si schiera dalla parte del consumismo, tanto una palla di cannone in più o una in meno chi se ne accorge? In definitiva la risposta sta soffiando nel vento (the answer is blowin' in the wind), quindi sostanzialmente nessuno la sa.
Lennon lo aveva già capito quando disse che tra gli altri non credeva in Zimmerman.
Credo che un personaggio come Dylan avrebbe potuto evitare di lasciarsi tentare ancora una volta dal dio denaro, visto che sicuramente non gli manca e, vista la sua età, tra qualche anno neanche gli servirà più, quantomeno per il rispetto dei fans che hanno fatto la sua fortuna e che magari oggi vedono crollare il proprio mito. Che dire Bob, don't think twice it's alright.

venerdì 31 gennaio 2014

Mah...

Mi capita molto spesso di aggirarmi per l'underground di Roma (per underground intendo la metropolitana, niente di fico e alternativo) e rimanere basito sgranando gli occhi e tirando su un sopracciglio alla Carletto Ancelotti.


Non rimango basito per il fantastico servizio offertoci dalla società per azioni concessionaria del trasporto pubblico, ma per coloro che usufruiscono di tale servizio. La metropolitana non è come quei posti di ritrovo che generalmente si frequentano e dove all'incirca si incontrano persone simili a noi come può essere un pub, la discoteca, gli spettatori di un particolare film al cinema, la facoltà, il circolo del bridge, il corso di zumba... il corso di zumba, il corso di zumba, il corso di zumba. ...esistono esseri viventi che pagano per fare zumba! O meglio, esistono esseri viventi di sesso maschile che pagano per fare zumba! Una donna la posso anche capire, infatti solo le donne ballano per il solo gusto di ballare, non ho mai sentito di uomini che andassero in discoteca con un fine se non quello di accoppiarsi (anche sfruttando strategie meschine, come quella di agitarsi a casaccio aumentando la probabilità di tenere il tempo). Al massimo un maschio va in discotecata (quella rock) per pogare, ma è comunque un modo per affermare la propria virilità e generalmente è una caratteristica propria delle persone con quoziente intellettivo ben al di sotto di quello di una gallina media.
Metallari non sentitevi offesi, pure io quando avevo 20 anni ho pogato, poi basta però...

Va be' scusate, so' un coglione io, avete ragione, a zumba se scopa. Se rimorchiano quelle stupide come i sassi, ma non è detto che sia una cosa negativa. Da questo punto di vista io sono ancora in lega pro, quando c'è gente che sta in serie A.
Torniamo però alla metropolitana.

Una bella mattina ero sulla banchina della metro e me ne stavo per i fatti miei assorto nei miei pensieri mattutini (tipo "ma non me potevo sta sotto le coperte altri 5 minuti?!") circondato dai rumori quotidiani, uno tra questi è la musica che uno dei tanti fantastici servizi che la società per azioni ci fornisce. In particolare quella mattina nell'istante in cui pensavo probabilmente a quanto ero felice per essere uscito di casa già cacato, riconosco una nota canzone dei mitici 883, "Come mai". Va be', a parte i discutibili gusti del DJ di Eur/Magliana, rimango indifferente fino a quando non sento una voce fuori campo, in particolare un falsetto che, un'ottava sopra, accompagnava il nostro amico Max. Mi giro d'istinto e vedo una signora, assorta nei suoi pensieri, con lo sguardo rivolto all'infinito canticchiare come mai ma chi sarai... mi rigiro e...

Mah...


L'altro giorno però ho assistito a un momento epico, un apice che non verrà mai più raggiunto dalla razza umana. Un picco che neanche il grande campione Carletto sarebbe in grado di interpretare. Forse una persona che vomita potrebbe essere appropriata come reazione. Nuovo materiale di studio per luminari della comunicazione non verbale.
Mi aggiravo in metropolitana, quando il nostro DJ di fiducia ci spara un Ramazzotti "Più bella cosa". Come al solito non gli do peso, figuratevi che il giorno prima passavano "Il mio nome è mai più"... Scendendo le scale sento una voce accompagnare Eros, mi giro e proprio dietro di me vedo un omino sui 35-37 anni abbastanza anonimo, canticchiarsi EROS RAMAZZOTTI...
Che livello di rimorchio è questo? La champions league? La coppa del mondo? E' una cartuccia che va sparata ogni 4 anni dando via il sangue? Esistono uomini che ascoltano Eros Ramazzotti?
Si rimorchia ascoltando Eros Ramazzotti? Capisco non capire niente di musica, non essere un grande appassionato, ma per essere un maschio e farti piacere Ramazzotti devi quanto meno non conoscere l'italiano o essere totalmente deficiente...
Ma non finisce qui, dalla metro scende un altro omino, simile al fan di Eros, con in mano un libro di Fabio Volo... Fabio Volo?! Deve esserci sicuramente un'invasione aliena, ho pensato, dei droidi con fattezze umane BACATI devono essere stati mandanti per spiarci, per studiarci o per studiare le nostre reazioni ad eventi completamente irrazionali come questi, una guerra tra mondi è già scoppiata. O è semplicemente qualche luminare della psicologia che ha scelto me come soggetto da studiare?

La verità è che esistono dei mondi che sono molto distanti da noi, dalle nostre abitudini, dalle cose che ci piacciono e dal tipo di gente che frequentiamo che non avremmo mai immaginato, con cui non dobbiamo necessariamente entrare in guerra ma semplicemente ignorare, vivere e lasciar morire. Solo luoghi come la metropolitana possono creare quel meraviglioso cocktail di persone di ogni tipo, religione, etnia e, purtroppo, anche gusto, che ti fa ricordare che qualsiasi cosa tu stia facendo, in un certo senso, la stai facendo bene.

martedì 31 dicembre 2013

Canne natalizie

Ho sempre pensato che sia meglio regalare una canna da pesca invece de 10 Kg de saraghi. Così generalmente a Natale regalo libri nella speranza che contengano qualche buona idea. Allora ho chiesto qualche consiglio a una mia amica letterata per qualche buon libro. Ma alla fine ho fatto di testa mia e, tra tutti quelli consigliati, ne ho preso uno solo, il profumo di Partick Suskind. Nella mia immensa ignoranza pensavo fosse un bestseller facile da leggere, banale, insomma un libro che non avrei mai comprato (faccio veramente dei bei regali), ma ripeto non ne sapevo proprio niente. Va be', compro sto libretto torno a casa e mia sorella mi fa notare che il destinatario del regalo, un'altra sorella, lo ha già letto. Ok, penso "carta vince, carta perde", scambio un paio di regali e il gioco è fatto. E invece no, pare che in famiglia lo abbiano letto tutti e solo io non ero a conoscenza dell'esistenza di questo romanzo, addirittura si narra che ne esistano 2 copie, con la mia quindi sarebbero 3! Allora ho comprato un altro libro da regalare e quello è rimasto incartato come regalo da piazzare a qualcun altro.
Fino a qui tutto bene, a parte l'apparente sfiga.
Ultimamente ho avuto un ritorno di fiamma per i Nirvana, quindi mi sono ripassato un po' tutta la discografia, tra le altre canzoni Scentless apprentice, non è la mia preferita, ma mi ricorda, con il suo intro di batteria, from the muddy banks of the wishkah, che fu un regalo molto apprezzato nel lontano 1997 (credo...) e il mio secondo cd dei Nirvana. Posso dire che, insieme a Sliver, sia, dell'album, quella più bella. Oggi, in un momento morto a lavoro mentre la ascoltavo, l'ho googlata per curiosità, senza troppe attese, e scopro che è ispirata proprio al romanzo di Suskind, a quel libro incartato a casa ancora sotto l'albero di Natale. Inoltre pare fosse uno dei libri preferiti di Kurt Cobain e che avesse letto almeno 10 volte e non riuscisse a smettere di leggere. E allora il libro, il regalo, con tutto l'egoismo, diventa per me. Non voglio dire che anche se non l'ho ancora letto mi piacerà sicuramente, dico solo che a questo punto DEVO leggerlo, quantomeno per tutte le coincidenze.
Se non fosse stato per quel regalo ricevuto nel lontano 1997 probabilmente non me ne sarebbe fregato nulla di leggerlo e forse non avrei mai colto un'idea che potenzialmente potrebbe offrirmi o semplicemente uno spunto a qualche altra cosa in futuro (così come il cd lo è stato per il libro) che mi offrirà, forse, un'idea.
In definitiva quel regalo nel 1997 fu un ottima canna da pesca.



lunedì 16 dicembre 2013

Soundtrack 2013

Il 2013 lo semo quasi tramortito ed essendo ai titoli di coda è giunto il momento di far scorrere sul video la colonna sonora o come direbbero i più fichi "soundtrack".
Un misto di classiconi e nuove canzoni di nuovi gruppi come ad esempio gli Underdog.
Per quanto mi riguarda è stato un bel 2013 movimentato da tanti eventi e tante nuove esperienze. Insomma 2013 ce sei piaciuto!
Questa è stata la mia colonna sonora.

Nature Springs - The Good, the Bad & the Queen
50mila - Nina Zilli Giuliano Palma
Life's a treat - Vic Reeves
Kristo sì - Quintorigo
Narcissistic Cannibal - Korn
Constant Surprises - Little Dragon
Piangi Roma - Baustelle
Auff!! - Management del Dolore Post-Operatorio
Stick It Out - Frank Zappa
I Won't Be Long - Beck
I Miei Sogni d'Anarchia - Rino Gaetano
A Kathmandu - Rino Gaetano
Parklife - Blur
Marco Polo - Jovanotti
Disco 2000 - Pulp
Common People - Pulp
Islam Punk - CCCP
Nessun Dorma della Turandot - Giacomo Puccini
Guns of Brixton - The Clash
Three Little Birds - Bob Marley & The Wailers
I Smoke Two Joints - The Toyes
Paso Doble - Paolo Conte
Spike Driver Blues - Mississippi John Hurt
Love for Sale - Joe Pass
Empty Stomach - Underdog

Qui il link alla playlist

Tra tutte credo che nature springs, constant surprises e empty stomach siano le migliori, quantomeno perché propongono qualcosa di nuovo. L'album dei the good, the bad & the queen è veramente bello e vale la pena ascoltarlo, le melodie di Damon Albarn sono sempre una garanzia. I Little dragon sono artisti, musica non invadente ma al tempo stesso ricercata, mai niente di banale. Gli Underdog... che dire... ancora fatico a credere che siano italiani, un misto di tutto ripassato nel jazz.
Ovviamente non ho citato Paolo Conte perché non ne ha bisogno. La versione di Paso doble, inserita nella playlist che ho linkato, che sta eseguendo ultimamente durante i suoi concerti, è qualcosa che "non ci sono parole per spiegare e intuire..."


martedì 12 novembre 2013

Pioggia e Francia

Pioggia, vino rosso, formaggi puzzolenti, jazz, arte, cultura e... amore. Parigi "la città degli innamorati", un appellativo pericoloso. Molte coppiette si catapultano a Parigi anche per questo, sperando di trovare un po' di magia. Il più delle volte però quando si cerca la magia non la si trova e forzarla cercando di farsi aiutare da una città non sempre funziona, la magia dell'amore è una cosa naturale che se c'è la trovi pure se vai in vacanza a Civitavecchia. Se sta magia la state cercando così avidamente, tanto da scegliere come meta Parigi perché si dice sia la città degli innamorati, allora fatevi qualche domanda sulla vostra storia d'amore, forse potreste soltanto stare cercando di tenere in vita un morto.

A Parigi ci sono stato due volte, una volta per un capodanno con la mia ragazza dell'epoca e ultimamente per un fine settimana con la scusa del concerto di Paolo Conte. La prima volta non mi piacque, forse proprio a causa delle troppe aspettative e dell'aspettativa di un soggiorno romantico con la mia ex, che indubbiamente ci fu, ma non grazie a Parigi. All'epoca non capii, non capii i bistrò e le brasserie, i formaggi puzzolenti, il vino rosso, le stradine di Montmatre e i suoi negozietti, la Senna e i francesi. I francesi che si incazzano come dice Conte, anche se in realtà lo sono sempre come invece mi faceva osservare una ragazza italiana trapiantata a Parigi. Questa volta invece mi è piaciuta, non ci sono andato da innamorato, se non della musica di Paolino e non mi aspettavo niente, anzi. Mi è piaciuto tutto, i negozietti di pesce, di frutta, di cioccolata, le brasserie, le stradine di Montmatre e le stradone di Bastille e perfino la zuppa di cipolle e i formaggi puzzolenti! Camminare da solo di notte sotto la pioggia, con la pioggia Parigi ha ancora più fascino, quando la mia compagna di viaggio andava a dormire. Aggirarmi per le stazioni delle diverse metropolitane in uno scenario un po' piratesco, tra vento, puzza di piscio e sguardi di gente apparentemente malintenzionata. Chissà quanti avranno avuto dubbi sulle mie intenzioni...

Quello che penso è che Parigi potrebbe essere la città degli innamorati se si va lì da non innamorati, se, per dirla metaforicamente, non ci si porta il pranzo al sacco. Cioè credo che se l'amore lo si trovasse lì, allora sarebbe uno scenario perfetto. Forse se fossi stato meno fagiano avrei potuto conoscere la magia di Parigi con quella bellissima parigina che mi sorrideva in metropolitana, e invece...
Insomma, come dice la mia compagna di viaggio, secondo me fare un viaggio romantico a Parigi porta pure un po' sfiga.






mercoledì 27 febbraio 2013

L'amarezza di una sincope musicale in momento significat ...ma che cazzo!

Ah ma' che è pronta la cena? Faccio in tempo a anda' a vota'??
Sì sì vai pure.

Mia madre ci tiene al voto, c'ha paura che poi risulta che non ho votato, ma risultata dove? Forse per qualche concorso? Boh?! Comunque dopo l'assenteismo delle ultime due volte, con il paese in piena crisi me so' sentito in dovere de anda' a di' la mia. E così...

Ah ma'!!! Torno tra 5 minuti

Mi metto le cuffiette superior bass che avevo appena comprato, attacco l'ipod e parto a piedi verso le scuole che ho a 5 minuti da casa mia. Giusto il tempo per un canzone e la canzone che viene scelta dal mio iPod è I want to kill everybody in the world di Skrillex. Parto la canzone va in crescendo e io me gaso ancora di più, con passo spedito dentro di me penso "mo vado lì e spacco tutto, invece de vota' me faccio salta' in aria!"
Arrivo al seggio e becco l'onnipresente ex proprietario del bar vicino casa mia che dopo aver fatto un sacco de soldi con i soldi dei bambini che vanno a scuola, tra cui anche i miei, s'è buttato in politica, me pare con il PD. Se guardamo me saluta e io senza neanche togliermi le cuffiette gli do una pacca sulla spalla forse con un tantino di forza di troppo. Va be' sticazzi.. Entro dentro la scuola me guardo i finanzieri come a di' "attaccateve al cazzo, sarà almeno un anno e mezzo che non me faccio na canna". Becco quel pappone de consigliere de so un cazzo del PDL che è da quando so' piccolo che se occupa di politica di quartiere e a ogni elezione sta lì a fa' non se sa che. Non gli do importanza.
Entro mi dirigo al banchetto mi tolgo una cuffietta e do i documenti ai regazzetti raccomandati, cabina 2, entro la canzone sta quasi per finire, finisce e parte my way rifatta da Elvis... Entro nel panico

Ma porca... a casa lo sapevo chi votare, ma mo che c'entra my way??!?! St'iPod non capisce un cazzo!!! Ma ce vuole tanto a mette una killing in the name dopo Skrillex?
Va be' con calma famme da' un'occhiata ai partiti, allora Berlusconi no! Poi se presenta con Lega Nord e Grande Sud... ma che vordì?! E' come se te presenti co' Montecchi e Capuleti.
PD... me viene da piange, 20 anni de miglior alleato di Berlusconi.
M5S o come lo chiamo io MD5SUM... ma chi so'?! Ma ce l'hanno na faccia?! Sta cazzo de My way non me ce sta a fa capi' un cazz...

Va be' voto!! 3/4 d'ora pe' piega' le lenzuola e esco, fanno per aiutarmi a imbucare ma me impunto e faccio da solo. Me riprendo i documenti, guardo con sufficienza l'ennesimo magnaccia raccomandato che a ogni elezione sta lì dentro su una sedia a chiacchierà e saluto con un irrispettoso ciao.
Mentre me ne vado incontro di nuovo tutti i parassiti che avevo incontrato all'andata solo in ordine inverso. LIFO.
Nel frattempo lo stronzo del mio iPod decide che è il momento di Cochise degli Audioslave... 

Adesso mi ricordo perché le ultime 2 volte non ci sono andato... Non trovi mai qualcuno degno di essere votato, incontri brutta gente e l'iPod impazzisce.
Però siccome sono rosicone e tra un po' sicuramente se rivoterà, sempre se sinistra e destra non si mettano insieme per creare qualcosa di vomitevole, come sentivo dire oggi a Berlusconi, ritornerò a votare ma stavolta mi preparo una bella playlist.




lunedì 4 febbraio 2013

Le traduzioni coatte: I hope, I think, I know

Ce provano in tutti i modi a tenemme a bada,
è per questo che me tocca sta sempre a scappa'
Il futuro mi appartiene e non è certamente una brutta cosa
Anche perché il passato non vale

Me dici che so' libero e poi cor cazz...
un po' me ce rode esse' schiavo
Te ce voglio vede' a te
Te faccio schifo, dillo no?!

Me sento un po' giù oggi
E non c'ho molto da di'
Ma ti mancherò quando non ce sarò
Lo sai che non me ne pò frega' de meno
Lo sai che non me ne pò frega' de meno

Come scongiuriamo, rubiamo e prendiamo in prestito
la vita è fatta alla cazzomannaggia
e questo lo spero lo penso lo so!
Se mai avessi sentito i nomi che chiami

e se inciampo reggime
perché bambina dopo tutto
non dimenticherai mai er nome mio


Noel Gallagher

giovedì 3 gennaio 2013

Ukulele watermelon



Ho acquistato in rete, tramite il sito "Il mercatino dell'ukulele" , un ukulele watermelon soprano della Kala. Un ukulele a forma di cocomero!!! L'alternativa era quello di Spongebob ma mi sembrava troppo poco demente. Anche se sembrerebbe un giocattolo è a tutti gli effetti uno strumento. Ovviamente non è niente di professionale, l'ho pagato circa 100 €, ma durante le serate con tasso alcolemico alle stelle fa la sua porca figura. Prima di comprarlo non avevo mai suonato un ukulele e devo dire che non ci ho messo molto a strimpellare qualche accordo, infatti si tratta di sole 4 corde con accordatura Sol Do Mi La, l'unica difficoltà che sto avendo è con alcune diteggiature, infatti i tasti sono molto stretti e a volte mi resta difficile fare degli accordi, proprio a causa di mancanza di spazio. Quindi mi chiedo come facesse Israel "IZ" Kamakawiwo'ole... (quello di Somewhere over the rainbow rifatta con l'ukulele ovviamente). La prima canzone che ho fatto è stata Ask degli Smiths (4 accordi) e poi, ovviamente, Somenthing dei Beatles. Qui sotto vi posto un filmato in cui mi cimento con la sigla finale di Spongebob, o almeno ci provo...

Il livello a cui punto è questo... ovviamente sto parlando di Ringo.

giovedì 27 dicembre 2012

Playlist 2012

Il 2012 è quasi finito e vorrei condividere quelle che sono state le canzoni più significative per me tra la nuova musica che ho ascoltato. Molte le conoscevo già ma non me le ero mai filate, altre le metto solo perché mi ricordano momenti felici.
La maggior parte di loro me le sono sparate a palla in metropolitana.

Adir Adirim - Balkan Beat Box
Ask - The Smiths
Still ill - The Smiths
Banana Splits - The Dickies
Buffalo Soldier - Bob Marley
L'incantatrice - Paolo Conte
Closer - Nine Inch Nails
I don't wanna grow up - Ramones
DoYaThing - Gorillaz
To Binge - Gorillaz
The National Anthem - Radiohead
Mescaline - The Prodigy
Stand Up - The Prodigy
Rock 'n' Roll - Skrillex
Sing it Again - Beck
Sympathy for the Devil - The Rolling Stones
Warp - The Bloody Beetroots ft. Steve Aoki
Caralho Voador - Faith no More
No  quiero trabajar - Autenticos Decadentes
Catholic Girls - Frank Zappa
Keep your splendid silent sun - Sleepmakeswaves
Under the Westway - Blur

Se dovessi scegliere la più bella credo che sceglerei To binge dei gorillaz. Anche se pare che mi porti un po' sfiga...




lunedì 29 ottobre 2012

Unlikely reviews

Non mi ricordo come sono arrivato a vedere il trailer del film "500 days of Summer" ("500 giorni insieme"), quello che è certo è che mi ha lasciato un po' senza parole. Il trailer, che vi posto qui sotto, inzia con lui in ascensore con lei che, sentendo la musica che sta ascoltando, sente il bisogno di fargli togliere le cuffie e dirgli che adora gli Smiths. Lui giustamente basito e colto in contropiede da una fica che senza motivo gli rivolge la parola (probabilmente pensado "e te pareva che non beccavo la matta pure oggi?!"), non riesce giustamente a dire niente, allora lei per rompere il ghiaccio che fa'? S'è improvvisa cantante!!! Imbarazzando, immagino, tutte le platee dei cinema in cui è stato proiettato. A questo punto si apre la porta dell'ascensore e lei scende con l'aria svampita tipica delle rincoglionite. Ciliegina sulla torta è la canzone che lei riconosce e canta e che lui sta ascoltando mentre va a lavoro. "There is a light that never goes out", canzone bellissima, io anche adoro gli Smiths, però il ritornello, che poi è il pezzo che lei canta, dice più o meno "se un tir ci dovesse venire addosso morire al tuo fianco sarebbe da paura". Sinceramente a parte "Vaffanculo" e "perché lo fai" di Marco Masini non ho mai sentito una canzone più depressa di questa. Ad uno che se la spara in cuffia a tutto volume la mattina mentre va a lavoro non gli rivolgerei mai la parola, a meno che non stia già con il coltello in mano pronto a tagliarsi le vene... Va be' comunque, lui giustamente rimane fulminato da sta gnocca mezza matta e ci crede tantissimo, tant'è che si innamora, come penso sarebbe successo al 75% degli uomini (lo so donne, a noi ce basta poco), il restante 25% sono gli anziani che hanno capito tutto della vita.
Il resto del film non si capisce, lei fa' la matta e lui, con la maglietta dei Joy Division (grande rispetto per il regista dal punto di vista di gusti musicali), innamorato come un idiota non si capacita di quello che gli sta succedendo, arrivando forse anche a pensare che lei in realtà sia un uomo. C'è poi una scena che non ho capito a che serve, in cui lui racconta la sua storia a una ragazzina, che poi è Hit Girl, l'attricetta di Kick ass. Mistero della fede.
Quello che è certo è che da oggi in poi tutti i giorni per il resto della mia vita, anche quando ormai avrò perso l'udito sotto le note lamentose di Morrissey,  mentre andrò a lavoro mi ascolterò a palla "There is a light that never goes out" nella speranza de becca' 'na matta come quella.

P.s.: Ma lui è Data dei Goonies?




martedì 8 novembre 2011

Guida galattica per gli autostoppisti

Ho letto ultimamente questo libro, ad essere sincero l'avevo già iniziato qualche anno fa ma mi aveva un po' annoiato. Questa volta invece sono riuscito a finirlo, anche se sono appena 200 pagine...
Faccio questa "recensione" perché mi ha lasciato un po' interdetto. Si tratta di un romanzo di fantascieza umoristica, pieno di contraddizioni dal punto di vista logico, ma non stiamo a pignolare su queste cose essendo l'autore un laureato in letteratura. Sicuramente questo Douglas Adams deve essere una persona molto simpatica, infatti molto volte mi sono ritrovato a sorridere come un ebete. Il problema però è che arrivi verso i 3/4 del libro e ti chiedi "va be' ma la storia dov'è?". Da questo punto di vista è veramente imbarazzante, quello che voglio dire è che non c'è alcun colpo di genio, è tutto abbastanza scontato e prevedibile. E se posso essere volgare finisce anche un po' "a cazzo". Non credo comunque che lo scopo dell'autore fosse quello di far appassionare il lettore, ma semplicemente di farlo sorridere, e ad essere sinceri ci riesce benissimo. Bisogna poi dire che questo romanzo nasce dalla radio, ed è forse questa la causa della sua semplicità. Anche la fine si spiega con questa cosa, infatti introduce sostanzialmente il secondo libro della trilogia "Ristorante al termine dell'Universo". Quindi se avete voglia di leggervi un libro divertente che non vi lasci niente e che dimenticherete facilmente, "Guida galattica per gli autostoppisti" fa per voi.
Uno dei personaggi più divertenti del libro è il robot Marvin, depresso e paranoico, a cui i Radiohead si sono ispirati per la loro "Paranoid android".
Riporto alcune righe:

Ford:"Perché stai sdraiato a faccia in giù nella polvere?"
Marvin:"Perché è un ottimo modo per sentirsi ancora più disgraziati di quello che si è. Non far finta di provare desiderio di parlarmi, so che mi odi."
Ford:"No che non ti odio."
Marvin:"Si, invece, tutti mi odiano... Quella nave mi odiava"
Ford:"Quale nave? Cosa le è successo? Lo sai?"
Marvin:"Mi odiava perché le ho parlato. Ero molto depresso e annoiato, così sono andato a collegarmi al suo computer centrale. Ho parlato a lungo con il Computer, spiegandogli la mia visione dell'Universo."
Ford:"E cosa è successo?"
Marvin:"Si è suicidato."




venerdì 26 agosto 2011

Personaggi dei Beatles... che titolo brutto

Non so perché mi sto accingendo a scrivere un post così nerd, saranno i deliri da febbre? E' come quando ti metti in testa di riordinare la libreria e a metà del lavoro te ne penti, me ne pentirò? Credo di si... Ormai ho iniziato.
In questo post volevo parlare dei personaggi delle canzoni dei Beatles, solo quelli di cui viene menzionato anche il nome, se no tra le varie "darlings", "babies" e "boys" divento scemo. Facciamo che il post lo butto un po' lì così ci sbrighiamo, cioè non è che non mi vada anzi, però ho come l'impressione che possa essere una cosa lunga, come lo è un post che sto scrivendo da un po' e ancora non ho finito.
Anna (go to him): ballad un po' triste in cui John sprona questa Anna ad andare con un ragazzo che la ama di più, anche se lui in tutta la sua vita ha sempre cercato qualcuna che lo amasse come la ama. A quanto pare per Anna però non è sufficiente e quindi preferisce andare con quest'altro, non s'accontenta proprio di niente... Questa è l'unica canzone di Please Please Me in cui si fanno nomi e comunque è un cover.
Please Mr. Postman: Sempre una cover dove sempre John chiede al postino di controllare se ha una lettera per lui che sta aspettando da tanto tempo. Il mondo una volta era più bello, una volta si potevano aspettare mesi per dirsi poche parole ma sincere, oggi con un clic inizia e finisce tutto. Per i postini però la vita era un tantino più dura. Va bè ma questo non c'entra niente.
Roll Over Beethoven: Questa ancora non la capisco, forse bisognerebbe chiedere a Chuck Berry, comunque credo che il messaggio sia un po' "rockeggiamo!!".
Mr. Moonlight: Il signor "chiaro di luna" a quanto pare porta l'amore...
Dizzy miss Lizzy: Non molto interessante, questa Lizzy sembrerebbe essere fantastica, tanto che John la vorrebbe sposare... Altra canzone non scritta dai Beatles.
Nowhere man: Prima canzone scritta dai Beatles (in particolare da John) e la cosa si fa interessante. Infatti Nowhere man è un capolavoro, non solo per la musica e la melodia, ma anche per le parole. Si parla di questo uomo inesistente che non ha un ruolo nel mondo, ma anzi vive in un mondo tutto suo e sta buttando via il suo tempo. Forse un po' come me in questo momento (isn't he a bit like you and me?).
Michelle: Questa canzone la trovo deliziosa, anche se un po' priva di contenuti. Infatti a quanto pare Paul è innamorato di questa Michelle con cui non ha un dialogo perché francese... i misteri dell'amore.
Taxman: Figura fastiosa nella vita di chiunque e George ha deciso di dedicargli una canzone, facendolo apparire per quello che è, un esattore. A Roma si può anche dire "marchiciano" (senza offesa per i marchigiani, ma solo per motivi storici).
Eleanor Rigby: Canzone capolavoro sia nella musica che nel testo, tant'è che a Liverpool gli è stata dedicata una statua. Eleonor Rigby come Father McKanzie sono persone sole, il concetto è semplice, ma sono le sensazioni che danno alcune parti del testo che la rendono un capolavoro. Come l'immagine di Eleonor Rigby che raccoglie il riso dove c'è stato un matrimonio o padre McKanzie che rammenda un calzino come se a qualcuno importasse. La statua a Liverpool è dedicata a Eleonor Rigby, ma in particolare a tutta la gente sola. Io Eleonor Rigby me la immagino una vecchiarella sui 75-80 un po' fuori di testa a causa della solitudine. Forse ne ho conosciuta una così quand'ero bambino, ne avevo un po' paura e non facevo niente per nasconderlo. Mi pento! Però quando si è bambini si è stupidi come sassi no?!
Doctor Robert: Canzone dedicata a un dottore che ti fa stare meglio bevendo un sorso dalla sua tazza speciale. Spacciatore?
Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band: Questa forse doveva essere la canzone che introduceva, come piace dire ai fanatici, un concept album, ma poi così non è stato. Il vero peccato però è stato non aver fatto l'album autobiografico quello su cui sarebbero finiti strawberry fields forever e penny lane. Anche perché queste due, se non fosse stato per questa idea, sarebbero state inserite nel sgt. Pepper's. Infatti se ci pensiamo il sgt. Pepper's è composto da 12 canzoni, una si ripete, cosa un po' insolita perché i Beatles erano soliti fare album da 14 canzoni. Va bè comunque il sergente Pepe fa il suo dovere introducendo lo spettacolo ma soprattutto Billy Shears. Lo si ritroverà infondo all'album per i ringraziamenti.
With A Little Help From My Friends: Billy Shears è un amicone che crede nell'amicizia. Forse si tratta proprio del grande Ringo?
Lucy In The Sky With Diamonds: Lucy secondo me è una ragazza nella testa di uno che ha preso LSD. John fattissimo che vede ed insegue questa ragazza con gli occhi di caleidoscopio, tipico atteggiamento del visionario sotto l'effetto di stupefacienti. Grande John ci piacevi così, non quando ti facevi di eroina.
Being For The Benefit Of Mr. Kite: Personaggio circense che forse richiama un po' il tema mancato del sgt. Pepper's. Questa canzone è la narrazione di una locandina, Mr. Kite è l'attrazione principale, forse un personaggio molto famoso nel suo campo.
Lovely Rita: Rita mi è sempre rimasta simpatica. Mi immagino una ragazza un po' burbera e sicura di se, un po' maschiaccio (ma comunque una bella ragazza), tant'è che alla fine sarà lei a pagare il conto. Ce ne fossero di donne così...
Dear Prudence: Prudence qui è un personaggio vero, infatti si tratta di Prudence Farrow sorella dell'attrice Mia Farrow. Aveva preso un po' troppo sul serio il corso di meditazione del Maharishi e quindi se ne stava sempre barricata in un bungalow, così John gli dedicò questa bellissima canzone, rivolgendosi a lei come ad una bambina (forse perché poco più che ventenne) esortandola ad uscire fuori a giocare.
Obladi Oblada: Molly è una cantante mentre Desmond ha un banchetto al mercato, si innamorano e mettono su famiglia. Una coppietta tanto carina che però ha qualcosa di ambiguo, infatti nell'ultima strofa della canzone si invertono i ruoli, Desmond trucca il suo viso grazioso e la sera ancora canta con la band. Forse un errore voluto?
The Continuing Story Of Bungalow Bill: Bungalow Bill in sella ad un elefante va a caccia di tigri, probabilmente in India. Trattasi quindi di un cacciatore, attaccato però ancora alla gonna della mamma. Lo si potrebbe vedere con l'americano pieno di soldi e fanatico per le armi, che per sport decide di farsi un viaggio in India a caccia di tigri portandosi però la madre. Mamma mia che tristezza... Si sarà ispirato a qualcuno in particolare John per questo pezzo?
Martha My Dear: Paul è innamorato di Martha ma ogni tanto per qualche oscuro motivo gli da della stupida, forse per sport. Questa canzone non mi è mai piaciuta troppo anche se devo ammettere che Paul fece un grande lavoro al piano.
Rocky Raccoon: Questa è molto divertente, perché il nostro eroe Rocky viene mollato dalla sua ragazza Magill, che si faceva chiamare Lill ma che tutti conoscevano come Nancy (forse una donna facile). Nancy scappa con un altro uomo (Dan) che lo colpì in un occhio. Così, forse anche giustamente, Rocky decise di vendicarsi e andò a cercarlo per ucciderlo, ma alla resa dei conti Dan fu più veloce e quindi Rocky si beccò anche un pistolettata, della serie lascia perde non fa per te. Rocky però non muore, viene solamente ferito, quindi crediamo proprio che la cosa non si sia chiusa così. Quello che avrei voluto dire a Rocky è, però, "ma che ti frega?!" o comuqne ci sono tanti altri modi per vendicarsi che possono far ancora più male della morte. Dai Rocky non mollare!
Julia: Julia non è altro che la madre di John scomparsa prematuramente, una dichiarazione di amore bellissima, c'è poco da dire questo è un vero capolavoro.
Sexy Sadie: Questa Sadie è una donna molto attraente che fa impazzire tutti e forse, con la sua bellezza ha creato qualche danno. Mi ricorda un po' la bocca di rosa di De Andrè.
Lady Madonna: Io me la immagino una ragazza con la testa tra le nuvole, che un po' inconscientemente mette al mondo qualche bambino con la pretesa di poterli crescere da sola.
Hey Jude: Come tutti sanno Jude non è altro che Julian il primo figlio di John, e quando John si separò da Cynthia Paul gli dedicò questa canzone.
Maxwell's Silver Hammer: Questa canzone, per quanto frivola nella musica, non ha niente di cui invidiare al testo heavy metal più crudo. Strano che gente come Marilyn Manson non ne abbia fatta una cover, forse proprio perché la musica non si addice proprio al testo. Questa canzone ha un non so che di psicopatico, infatti Maxwell è solito uccidere la gente a martellate, come Joan la ragazza che invita ad uscire o l'insegnante che lo mette in punizione. Quando finisce davanti al giudice per essere giudicato non è difficile capire che fine farà il giudice.
Mean Mr. Mustard: E' un vecchio tirchio che pur di risparmiare si rade al buio, sua sorella Pam è una che si da da fare e di cui parleremo nella canzone successiva. Comunque lei lo porta a vedere la regina e lui urla sempre qualcosa di osceno, un vero punk, forse il primo! Considerando poi che dorme in una buca nella strada direi proprio un punk a bestia.
Polythene Pam: Come abbiamo detto prima Pam è una ragazza che si da molto da fare, anche se in realtà è una tipa un po' strana. Infatti ha un bell'aspetto anche se sembra un uomo e come se non bastasse va in giro con un sacco di polietilene. A quanto pare questa Pam non è altro che Pat una vecchia fan dei Beatles che era solita mangiare polietilene... ma non è nocivo?
Her Majesty: Questa canzone a me sembra molto una confessione, di quelle che si fanno solo da ubriachi. Comunque Sua Maestà è una ragazza molto carina anche se non ha molto da dire. Ciò nonostante Paul, non appena sarà tornato lucido, le dichiarerà il suo amore.
Maggie May: Prostituta di Liverpool che batte su Lime Street colpevole di aver derubato un marinaio. Questo è un canto popolare che i Beatles hanno fatto proprio quando provarono, con let it be, a ritornare alle origini.
Get Back: Qui abbiamo Jojo che aveva provato a fare il solitario ma non poteva durare, quindi viene esortato a tornare. Loretta Martin invece è un uomo che pensa di essere una donna, forse sarebbe stata più divertente la strofa che pronuncia John all'inizio della canzone (Sweet Loretta Fart, she thought she was a cleaner, but she was a frying pan). Anche se anche così non è male.

A quanto pare ho finito, mi aspettavo peggio. Spero di non aver dimenticato nessun personaggio.
Lo so forse sono un po' troppo fissato per questi Beatles, giuro che il prima possibile pubblicherò un post su tutt'altro argomento. Anche perché con questa storia dei Beatles sto diventando un tantino monotono.

Maxwell's silver hammer
Eleonor Rigby
Abbey Road medley

P.s.: L'ultimo link è veramente tremendo, però apprezziamo l'impegno. Per fortuna io come fan non ho ancora raggiunto quei livelli.

martedì 5 luglio 2011

Ringo Starr & His All-Starr Band

Ieri ho assistito a quello che per me è il concerto dell'anno a Roma Ringo Starr & His All-Starr Band (a meno che Paul McCartney non decida di farci una visita ;)). Ad essere sincero non è che mi aspettassi molto, Ringo con i Beatles cantò poche canzoni e della sua carriera da solista non conosco praticamente niente. Ma come sarei potuto mancare?!
Il concerto però alla fine è stato molto divertente, dei Beatles ha cantato honey don't, I wanna be your man, boys, yellow submarine, act naturally e with a little help from my friends. I veri fans si saranno già accorti che manca la canzone più famosa di Ringo ossia octopus's garden e che in realtà non ha cantato niente di scritto da lui ai tempi dei Beatles (anche se in realtà scrisse 4 canzoni, what goes on, flying, don't pass me by e octopus's garden). Questa cosa un po' mi è dispiaciuta anche perché octopus's garden è una canzone che mi piace molto, ma mi sono consolato con act naturally. A seguito di with a little help from my friends ha chiuso la serata con un'inaspettata give peace a chance.
Per il resto la sua all-starr band è composta da musicisti fenomenali (anche se a detta sua lui è il migliore :D) uno fra tutti Edgar Winter che si è reso protagonista in un pezzo strumentale suonando più strumenti, veramente impressionante. Va detto però che tra una canzone e l'altra di Ringo c'è stato qualche momento morto in cui gli altri componenti della band si sono esibiti in pezzi un po' noiosi. Per il resto è stato tutto molto diverte, infatti lui è, secondo me, un comico nato, buffo nelle movenze come un cartone dei Beatles. Inoltre tra i fans dei Beatles si respira sempre un'aria di simpatia e cordialità è come una grande famiglia.
Devo dire la verità, ho sempre fatto il tifo per Ringo. Una volta quando a John Lennon chiesero come facesse a non montarsi la testa per tutto il successo che i Beatles stavano avendo, lui rispose che gli bastava guardare Ringo per tornare con i piedi per terra.
Qui il filmato fatto da me di alcune canzoni del concerto, si vede malissimo ma almeno qualcosa si sente. Purtroppo il cellulare è un tantino vecchio.

sabato 26 febbraio 2011

Come pulire la MIA chitarra dopo 13 anni...

Qualche giorno fa ho deciso di dare una bella pulita alla mia chitarra acustica, in realtà l'idea era di pulire quella elettrica, ma mi serviva una cavia... Si tratta di una Yamaha FG-411 Black, mi pare che la comprai a dicembre del 1997 e la pagai 400000 lire circa. Il suo nome è Francesca... :| sto messo male?
Va bè comunque... da quanto ho detto finora sembra che in 13 anni non l'abbia mai pulita, in realtà non è così, la differenza è che questa volta l'ho fatto come andrebbe fatto. Innazzitutto ho smontato le vecchie corde e ho dato una spolverata generale con il compressore. Il secondo passo è stato quello più delicato, pulire la tastiera. Per fare questo ho comprato la paglietta di ferro a quattro zeri, dovrebbe essere quella più fine possibile, e ho grattato via tutta la sporcizia accumulatasi tra i tasti dovuta al sudore e alla sporcizia della mani (lo so che fa schifo ma è così...), molto importante è grattare nel senso delle venature del legno per evitare che si righi. Poi con un taglierino ho tolto anche quella che si annida ai bordi dei tasti. Infine, per ridare un pò di vita al legno, ho imbevuto (non troppo) uno straccetto con dell'olio d'oliva e l'ho passato sulla tastiera.
Per la pulizia della cassa e del manico ho pensato di utilizzare semplicemente il vetril, sperando che, essendo parti laccate, non si rovini il legno. Sarebbe stato meglio utilizzare un pronto legno, ma non lo avevo in casa (forse questa parte l'ho fatta un po', come diceva un mio amico, "alla cazzo mannaggia", però sembra essere venuta bene).
Per finire ho comprato una muta di corde D'addario phosphor bronze da 0.11 e Francesca è come nuova :)
Adesso tocca a Cecilia :|
Per chi fosse interessato segnalo questo sito fatto molto bene per la manutenzione della chitarre.



Purtoppo però dopo 13 anni sono ancora una sega... ;)

giovedì 6 gennaio 2011

Yer Blues, John

In genere non mi interesso della vita privata dei musicisti che ascolto, ma negl'anni mi hanno seppellito di libri su vita morte e miracoli dei Beatles e in particolare di John Lennon, ma solo perché è morto... Un'artista morto vende di più. Infatti poco dopo la sua morte riuscì a piazzare tre canzoni nelle prime cinque posizioni delle classifiche americane, cosa che non riuscì più a nessuno, gli costò caro questo primato. Comunque John Lennon, oltre ad essere un grandissimo artista, fu anche un grande uomo forse... Lui non pretendeva di sapere come funziona il mondo e la vita, faceva soltanto in modo che il suo nome servisse a diffondere messaggi di fratellanza e pace tra i popoli, visto che anche una sua scoreggia faceva notizia (oggi sono quelle di Lady Gaga a fare notizia, pensa in che brutto mondo viviamo...) lui mise la sua popolarità al servizio di tutti. Da questo deduciamo che John Winston Lennon fu un grande uomo, veniamo ora alla sua vita privata.
Come sappiamo ormai tutti (con tutti i miei libri ora ci posso anche accendere il caminetto oppure li posso utilizzare per l'igiene intima), visto che ultimamente è uscito un film sulla sua infanzia "nowhere boy", John ebbe un'infanzia un po' burrascosa, il padre assente, la madre mezza matta e lui cresciuto con la zia. La madre venne investita da un'automobile proprio quando avevano riallacciato un buon rapporto. La domanda è perché John, dopo aver vissuto tutto questo fece qualcosa di simile al primo figlio Julian, che dichiarò in un'intervista che nella sua infanzia passò più tempo con lo zio Paul McCartney (beato lui) che con il padre? Perché inneggiare all'amore e alla pace se poi non si è capaci neanche di voler bene al proprio figlio?
Allora John era buono o cattivo? C'è una sua canzone che si intitola Mother che parla proprio della madre, del padre, del figlio (e dello spirito santo), le strofe che si riferiscono al figlio a mio vedere sono delle scuse (Children, don't do what I have done, I couldn't walk and I tried to run). Nella vita si fanno molti errori, alcuni gravi e difficili da perdonare, non si poteva pretendere che John Lennon fosse perfetto, l'importante è sapere ammettere le proprie colpe e cercare lì dove è possibile di rimediare ad essi e fu proprio questo che John fece. Infatti negl'anni settanta si narra che avesse un ottimo rapporto con il figlio. Quindi John, secondo me, non era né buono né cattivo, ma semplicemente un umano (molto intelligente) che, con tutti i suoi difetti, che in un modo o nell'altro abbiamo tutti, cercò di fare qualcosa di importante per noi. Quindi John Lennon fu un grande uomo.
Poi va bè se ci buttiamo in mezzo pure le canzoni.... che te lo dico a fare?

p.s.: visto che è ancora 6 gennaio e non vi ho fatto gli auguri per le feste, anche se siete pochi a seguire 'sto blog, visto che il numero di commenti totali si aggira attorno ai 15 (...quasi 1000!!!), vi faccio gli auguri come li farebbe Ringo Starr.. Peace and Love - Ad libitum.

lunedì 22 novembre 2010

Gli Oasis sono tornati! Ma chiamateli Beady Eye

Dopo lo scioglimento degli Oasis, Liam Gallagher propone un nuovo gruppo i Beady Eye. In realtà sarebbero gli Oasis senza Noel Gallagher, quindi saremmo portati a pensare che la musica sarà sempre quella, visto che gli Oasis sono sempre stati molto attaccati al loro genere "chitarra distorta e accordi aperti", anche se hanno provato in tutti i modi a rinnovarsi. I primi Oasis non erano male soprattutto il primo album, se non avessero avuto l'atteggiamento strafottente e non avessero passato gl'anni a litigare e a finire sui giornali di gossip, forse anche gli ascoltatori più snob li avrebbero apprezzati, ma il personaggio e in parte il loro successo consisteva in questo no?! Adesso che Noel non c'è più non ci saranno più neanche le litigate, quindi saranno costretti a concentrarsi di più sulla musica. Io sono fiducioso, a mio parere Noel Gallagher era un freno a mano. Sono curioso di ascoltare cosa si inventeranno Gem Archer e Andy Bell alle chitarre. Alla batteria invece c'è Chris Sharrock che mi hanno detto essere un ex Kula Shaker, ma io di questa cosa in rete non ne ho trovata traccia, quindi non saprei. Uscirà comunque prossimamente il nuovo album trainato dal singolo "Bring the light" che è il tipico rock and roll suonato da una band inglese. Ricorda molto i primi Rolling Stones e i primi Who. Speriamo solo che il resto dell'album abbia lo stesso principio, perché ho letto una mezza intervista di Andy Bell che dice che sarà molto simile ai primi Oasis, per carità belli è... però non se ne può più.
Qui c'è il sito dei Beady Eye. Mentre qui c'è il sito della casa di moda di Liam Gallagher, la Pretty green, dove praticamente mette in vendita il suo guardaroba, il paradiso di tutti quelli che hanno cercato in tutti i modi di essere come lui... che genio!



venerdì 19 novembre 2010

Nelson, l'ultimo lavoro di Paolo Conte

Dopo due anni da Psiche che personalmente non mi aveva molto entusiasmato, mi sono sempre ripromesso che l'avrei ascoltato con più attenzione, forse un giorno lo farò, esce l'ultimo album di Paolo Conte, Nelson, quindi il lavoro si accumula... Paolo Conte non compare mai in tv, difficilmente rilascia interviste e ai concerti a parte per cantare i testi delle sue canzoni, non apre mai bocca neanche per ringraziare (lo fa con un inchino). Per questo album però si è dato molto da fare, a parte la breve intervista a "che tempo che fa", rilascia anche un'intervista di un'ora a "Speciale TG1". Scopriamo, al di là del fatto che non è un grande oratore, il che per me è confortante visti i testi delle sue canzoni, che non è un appassionato di ciclismo, pur avendo scritto molte canzoni a riguardo. Oppure che "via con me" la cantò per la prima volta Roberto Benigni che è un suo amico e che come lui è un appassionato di enigmistica in particolare delle crittografie. Una cosa molto curiosa è che la canzone che avrebbe voluto scrivere è "Pata pata" di Miriam Makeba. Ci svela inoltre il perché, o quantomeno la sua idea del perché le donne odiano il jazz, ma secondo me sia Mollica che Fazio hanno fatto un errore grandissimo, ossia non chiedere se fosse arrivato il giorno di spiegarsi meglio sulla canzone "Hemingway". Sono anni che aspetto una spiegazione.
Il nuovo album è dedicato ad un cane che aveva, Nelson per l'appunto, pastore francese con un buon orecchio per la musica. Infatti Paolo Conte racconta che di solito la sera, prima di andare a dormire, ha l'abitudine di "spolverare la tastiera del pianoforte" e a conclusione del concerto serale si esibisce sempre, per ragioni scaramantiche, in un motivetto che faceva capire al suo cane che il concerto era finito, infatti si alzava e andava a dormire. Sull'album non saprei ancora dare un mio giudizio, per ora ho sentito solo tre canzoni "L'orchestrina" una di quelle che ti entra in testa e la canticchi per tutto il giorno, a me piace molto. "Tra le tue braccia" (ennesimo capolavoro con un assolo surreale!) forse dedicata alla moglie perché fa capire, nell'intervista, che ne è ancora molto innamorato. Infine ho sentito anche "Storia minima" anche questa molto bella, quindi direi che promette bene. Quello che va osservato è che in questo album, come era successo anche in "Razmataz" le canzoni non sono cantate esclusivamente in italiano, ma anche in inglese, francese, spagnolo e napoletano. Come dice lui, perché adattare una canzone alla lingua italiana se è perfetta in un'altra lingua?

Per chi fosse interessato qui dovrebbe esserci l'intervista a "Speciale TG1", mentre qui  quella a "che tempo che fa".
"Nel buio echeggia una scoreggia...."