domenica 31 maggio 2015

Poveri ma belli

Perché quando una superfica va con uno bruttarello ma pieno di soldi sono tutti pronti a dire "quella va co' quello solo perché c'ha i soldi"?

Se Pippo Pancaro invece di essere stato un terzino milionario fosse stato un contadino dell'Aspromonte se la sarebbe fatta Adriana Volpe? E la letterina? E se Bobo Vieri invece di essere stato un bomber fosse stato uno stagnaro del Tufello se le sarebbe fatte tutte le veline more degli ultimi 15 anni? E se Fantantonio non fosse stato il pibe de Bari ma un pescatore di seppie se le sarebbe fatte le 600/700 donne che dichiara?
La risposta è no! E se se le fossero fatte tutti ci saremmo dati un'unica spiegazione, l'amore.

La risposta politicamente corretta media su tale argomento è che l'aspetto fisico e la stabilità economica non contano, quello che conta è il carattere, la simpatia e tante altre cazzate.
Poi però se sei un cesso senza una lira ma la persona più intelligente, simpatica e sensibile della terra la tua unica opportunità di riproduzione si trova comunque sotto a una montagna di merda a Malagrotta.
Purtroppo vengo colpito dall'irresistibile fascino della verità. Quello che mi infastidisce è che il nostro istinto di sopravvivenza tende a sminuire l'intelligenza e la scaltrezza e a elevare la bellezza. Nascere belli è solo una gran botta di culo, perché uno bello deve meritare di più di uno che pur non essendo una cima e neanche bello sia comunque riuscito solo con le sue forze a ottenere una posizione di spicco nella società?
Voglio dire perché diciamo che la letterina è andata con Pippo Pancaro solo perché è milionario e non diciamo che Pippo Pancaro è andato con la letterina solo perché è bona? E' ovvio che sono affermazioni entrambi vere eppure la seconda generalmente viene sottintesa.
Checché se ne dica, la bellezza è la dote migliore che si possa avere dal punto di vista della riproduzione. Mi dispiace per tutti quelli che per sopperire alla propria mancanza di appetibilità cercano di dimostrarsi intelligenti e di realizzarsi professionalmente, purtroppo ci sarà sempre un idraulico belloccio e una segretaria superfica che metteranno in discussione i vostri sentimenti.

Adesso scusate ma ho un appuntamento a Malagrotta.

sabato 8 novembre 2014

Paolo Conte Snob - Recensioni

Ho letto alcune recensioni su questo disco, e le ho trovate molto superficiali e a volte addirittura forzate e scontate. Alcune si permettevano di parlare di una canzone dell'album senza neanche averla capita. Ad esempio che signorina saponetta si riferisce a una ragazza quando chiaramente l'argomento è la mazurca. Ho letto la recensione dell'huffingtonpost, parole alla cazzomannaggia. Quella di ondarock, negativi per partito preso. Tutte sono più o meno accumunate dall'idea che la creatività si sia esaurita da 15 anni, probabilmente perché lo stesso Conte ha dichiarato di aver finito la benzina, ma ha anche detto di aver messo tanta fantasia in quest'ultimo album, e allora qual'è la verità? Quella che ci fa comodo?
Probabilmente come un perfezionista non è mai totalmente soddisfatto dei propri risultati. Per come la vedo io però, lo sforzo nella ricerca di questa perfezione sfocia in canzoni capolavoro e non in dischi mediocri come ci vogliono far credere.
Facendo un conto molto semplice, 15 anni fa era il 1999, gli album usciti da quell'anno in poi, tralasciando i live e evitando di parlare di arrangiamenti e non di canzoni, sono
2000 - Razmataz
2004 - Elegia
2008 - Psiche
2010 - Nelson
2014 - Snob
Questi signori mi vogliono far credere veramente che in questi album non ci sia fantasia e genialità? Che Razmataz non sia un disco visionario? Che Elegia, Molto lontano non siano capolavori di musica e parole? Che Sonno elefante non vivrebbe tranquillamente anche solo di musica? Mi stanno dicendo che non c'è originalità in Velocità silenziosa o L'orchestrina? Che L'amore che non sia una delle canzoni più belle di Conte così come Tra le tue braccia e Clown? Ma sta gente ha mai ascoltato Clown?
Per come la vedo Paolo Conte non ha fatto altro che crescere nella sua carriera, il periodo da 900 a Snob per il momento è stato il più felice.
Come al solito riusciamo sempre ad essere autodistruttivi e invece di vantarci e difenderci un artista che francesi, inglesi, olandesi, tedeschi ci invidiano, lo sminuiamo, come se avessimo qualcosa di meglio. Tutto questo ovviamente senza neanche aver, probabilmente, attentamente ascoltato quello di cui si parla.

Lasciamo stare poi le domande che gli sono state fatte durante la presentazione del disco...


giovedì 20 marzo 2014

Lei, recensione probabile

Chiunque abbia letto un romanzo di Asimov e in particolar modo Io robot o, meglio ancora, Tutti i miei robot, non avrà potuto fare a meno di pensare a lui, anche solo vedendo il trailer di questo film. A me è successo.
Sono andato al cinema, con molti pregiudizi, chiedendomi continuamente perché, visto che Asimov ci ha lasciato tantissime storie, inventarsene una zero, neanche poi così avvincente.
Quindi sono andato sapendo già che all'uscita lo avrei distrutto, avrei detto che fosse una merda, insultato il regista/sceneggiatore Spike Jonze e smadonnato non capacitandomi del perché ancora il cinema non abbia investito su un film decente basato su qualche racconto di Asimov, visto che sono state prodotte cacate pazzesche come questo film.

La prima volta che ne ho sentito parlare ho pensato subito al racconto di Asimov Vero Amore contenuto nella raccolta Tutti i miei robot. Un tizio si fa aiutare dal proprio pc a trovare la sua anima gemella. Per farlo lo programma in modo tale che possa imparare e, in particolar modo, imparare a conoscere il proprio programmatore, non vado avanti per non rovinare il finale a chi lo voglia leggere, ma vi assicuro che è molto bello.

Carico d'astio sono andato al cinema e ne sono uscito, non soddisfatto, ma neanche schifato.
Il film di per se, se lo si interpreta correttamente è effettivamente carino, se invece lo si prende così com'è senza cercare di capirlo è una gran cacata, a tratti anche imbarazzante.
Dal mio punto di vista la chiave per capire il film sono le 3 leggi della robotica inventate da Asimov. Questo è quello che mi fa incazzare. Cioè, io credo che il regista/sceneggiatore, Spike Jonze, conoscesse bene e a fondo i romanzi di Asimov e si sia venduto questa storia come se fosse effettivamente originale, quando è palesemente un banale copiato della fantasia di Asimov. In tutto ciò non poteva dare una spiegazione chiara della storia o addirittura citare le leggi della robotica, sarebbe stata una confessione. Quindi ci lascia con un finale un po' sospeso che lascia ampio spazio all'interpretazione.
Quindi sì, bello! Ma bravo Asimov, non Jonze.

Alla fine sono due le domande fondamentali che viene da farmi, una è quella che mi facevo già prima di vedere il film, cioè, perché cazzo non hanno preso una storia di Asimov? A cui credo non avremo mai una risposta. L'altra è, come cazzo hanno fatto a premiarlo con il premio alla miglior sceneggiatura originale?

Leggi della robotica:

  1. Un robot non può recare danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla prima legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la prima o la seconda legge.


lunedì 17 marzo 2014

Roma nun fa' la stupida

E' tutto perfetto, c'è la luna, un'altalena per due, il chiasso lontano di un sabato sera all'Angelo Mai, la complicità, sorrisi e risate, sguardi intensi, gli occhi di lei bellissimi che si abbinano perfettamente al biondo dei suoi capelli e soprattutto c'è il ponentino. Ci sono tutte le condizioni iniziali per dire alla fine "credo di essere innamorato". E allora pensi "Roma nun fa' la stupida eh!"
Poi arriva una sua amica, la bolla di sapone che vi isolava è ormai scoppiata, il ponentino si smorza e tu hai l'aspetto di uno che è stato svegliato bruscamente. Metti in moto il sesto senso per capire se veramente qualcosa stia andando per il verso sbagliato e allora cerchi di restare simpatico anche alla sua amica, nella speranza che si fidi di te e ti lasci solo con lei. Resti aggrappato alla parete con tutte le tue forze, come farebbe un climber con uno spit a 2 metri. E invece niente, lei forse vuole restare, ma non trova il coraggio e la sfacciataggine di dirlo alla sua amica. O forse è solo una tua speranza.
E allora vi alzate, il massimo che riuscite a fare è salutarvi come si fa con una persona che incontri quotidianamente, ma in realtà è un saluto molto più vicino ad un addio.
Mentre ti allontani imprechi e te la prendi con Roma che prima ti lascia sognare, e poi fa' sempre la stupida.

venerdì 7 marzo 2014

I vegani non ingoiano

L'altro giorno ero seduto sulla tazza del cesso e ho avuto un'illuminazione, i vegani non ingoiano!
Per capire bene se la mia brillante intuizione potesse avere un senso, come farebbe un buon scienziato ho utilizzato il metodo scientifico, ho aperto wikipedia e controllato la bacheca facebook dei miei amici vegani. Ho scoperto che esistono due qualità di vegani, gli etici, cioè quelli che lo sono perché credono che l'uomo possa sopravvivere comunque anche senza mangiare e quindi uccidere un altro essere vivente, schiavizzarlo o più in generale ledere la sua libertà mungendo o raccogliendo le di esso uova. Poi ci sono i vegani dietetici, cioè quelli che lo sono perché credono che mangiare carne animale o prodotti derivanti da un animale possa nuocere alla salute dell'essere umano. Ad esempio c'è chi dice che la carne animale provochi tumori, ma sta cosa la dico con molta leggerezza, infatti l'ho intuita dopo l'ennesimo post vegano di un mio amico feisbucchiano e non credo che sia un luminare della medicina, che poi va be', fuma pure come un turco, quindi ma de che stamo a parla'? De salsicce?
Non voglio scendere nella discussione se sia giusto o meno mangiare un animale, neanche parlare dei pro e contro di mangiare un animale, per me ve potete mangia' pure la merda. Quello che mi chiedo è, un vegano può mangiare, non dico la carne, ma un prodotto umano? Senza che ci giro troppo intorno, un vegano (soprattutto del tipo dietetico) è autorizzato dalla comunità vegana ad ingoiare sperma? O semplicemente praticare del sesso orale, ingerendo sicuramente qualsiasi cosa possa uscire da un organo genitale?
Supponiamo per assurdo che vi troviate a fare sesso, supponiamo poi che vi troviate a farlo con un vegano/a e che per voi non sia un problema non ricevere del sesso orale e quindi non fate problemi se il vostro partner con molta educazione vi dice che il suo credo non gli permette di regalarvi tale piacere. Supponiamo poi che vogliate praticare del sesso orale al vostro partner vegano/a. Cosa dovrebbe fare a questo punto il nostro amante salutista? Lasciarvi fare o, per amore della scienza e della prevenzione delle malattie, fermarvi un attimo prima che state per tirare fuori la lingua e spiegarvi che per il vostro bene sia meglio evitare certe pratiche?
Mah, lascio ad altri dare una risposta a questa domanda, a me piacciono le ragazze onnivore.
Buon appetito!


Un vegano durante l'atto sessuale.

Ovviamente il discorso può essere esteso al latte materno o ai baci, ma non scriverei su questo blog se lo avessi affrontato da quel punto di vista.

mercoledì 19 febbraio 2014

The Beatles vs Oasis

Quando uscirono gli Oasis questo era un discorso che mi capitava di fare spesso.

Io: Ti piacciono gli Oasis?
Persona a caso: Sì so' fichi.
Io: Va be' dai niente de che.
Persona a caso: Sì, va be' non se so' inventati niente, so' identici ai Beatles.
Io: Dici?
Persona a caso: Avoja, senti che roba, so' loro.
E subito mi trasformavo in Carletto Ancelotti

Mah...

Sinceramente sono sempre rimasto un po' spiazzato da questa cosa, mi ritengo un grande fan dei Beatles, i loro dischi li ho consumati e in tutti i formati, CD, LP, MC e MP3. E devo dire di essere stato anche un fan degli Oasis almeno fino a Be here now. Insomma modestamente posso dire di conoscere bene tutti e due i gruppi e quindi penso di poter esprimere un'opinione a riguardo.
Gli Oasis con i Beatles non c'entrano veramente un cazzo!
Gli sarebbe piaciuto agli Oasis avere un pizzico della genialità musicale e artistica dei fab 4.
I Beatles hanno spaziato in tutti i generi, dal rock'n'roll alla psichedelia, dallo swing al punk, dal genere x al genere y per x, y appartenente all'insieme dei generi musicali. Hanno utilizzato ogni tipo di strumento musicale, curato nel particolare ogni canzone, questo li ha fatti veramente grandi, la dedizione nel comporre e produrre al meglio ogni singolo pezzo.
Gli Oasis invece 4/4, voce ragliante, accordi aperti e fruscio di sottofondo. Sempre stesso genere musicale per ogni canzone,  il così detto britpop. Che poi non è altro che un'evoluzione della musica popolare inglese e irlandese, quel genere da cui ad esempio gli statunitensi hanno tirato fuori la musica country. Quello da cui i Beatles furono estremamente influenzati, ma che mischiarono con rock'n'roll, jazz e sperimentazioni varie. Mentre gli Oasis semplicemente si limitarono ad accendere il distorsore.
Una sessione di registrazione degli Oasis me la immagino così:

Noel: Oh ho scritto una canzone nuova, fa così 

Noel canticchia accompagnandosi con chitarra acustica una canzoncina orecchiabile in 4/4.

Liam: Burp!
Resto della band: Fica! (Anche se diremmo lo stesso pure se ce facesse schifo, tanto non contiamo un cazzo).
Noel: Registriamo! Accendi il Super Overdrive e mi raccomando accordi aperti!
Liam: MAYBEEEEEEEEE!!!!

L'unica canzone dei Beatles che ho sempre trovato simile a una canzone degli Oasis è It's all too much, ma solo per il livello di caciara.
Gli Oasis sono stati bravi a sbandierare in tutti i modi di essere i nuovi Beatles, e tutti ci hanno creduto. Solo che loro quando lo dicevano stavano fatti come le scimmie e voi no.

Il fatto che l'intro di my sweet lord assomigli all'assolo di chitarra di supersonic o che l'intro di don't look back in anger ricordi imagine (tralasciando il fatto che non stiamo parlando di Beatles), non significa avere la stessa genialità, ma semplicemente copiare.

venerdì 7 febbraio 2014

Bob Dylan er marchettaro

Parlando di musica questa volta non riuscirò a non mettere un piede nella politica, cosa che non vorrei fare, perché la politica è in teoria idea, filosofia, è qualcosa in cui credere, per qualcuno è stato qualcosa per cui morire. In pratica, però, è qualcosa da sfruttare per un tornaconto personale, quindi mi sembra insensato parlarne.
Vorrei parlare di Bob Dylan un cantante considerato da molti un mito vivente, da me personalmente un cantante qualsiasi e, dopo lo spot della FCA, un gran fio de na mignotta. Eh sì perché il paladino dei diritti umani, quello che scriveva canzoni come The times they are a-changin' o blowing in the wind, con testi vaghi e sempre opinabili, senza schierarsi mai definitivamente, che non se sa mai. Oggi sempre con la stessa tattica si ricicla testimonial di un società automobilistica e più in generale del consumismo. Una di quelle società legate necessariamente all'energia e al consumismo. Energia che è stata la causa principale di quasi tutte le guerre da 100 anni a questa parte e che non hanno guardato molto ai diritti umani. Bob Dylan è uno di quelli che ti dice che la guerra è brutta ma se dici che è un portavoce di pace si tira indietro. Un cacasotto o un fio de na mignotta, appunto. Uno di quelli che pensa sempre a i cazzi propri. Che ci si può aspettare da uno che si fa chiamare Dylan probabilmente per nascondere il suo cognome chiaramente ebraico Zimmerman. Effettivamente un cantante di musica folk ebreo non avrebbe fatto molto successo, bravo Bob anche qui c'hai preso! 
Quante volte ancora dovranno volare le palle di cannone perché siano definitivamente bandite? (how many times must the cannon balls fly before they're forever banned?). Lui intanto per oggi si schiera dalla parte del consumismo, tanto una palla di cannone in più o una in meno chi se ne accorge? In definitiva la risposta sta soffiando nel vento (the answer is blowin' in the wind), quindi sostanzialmente nessuno la sa.
Lennon lo aveva già capito quando disse che tra gli altri non credeva in Zimmerman.
Credo che un personaggio come Dylan avrebbe potuto evitare di lasciarsi tentare ancora una volta dal dio denaro, visto che sicuramente non gli manca e, vista la sua età, tra qualche anno neanche gli servirà più, quantomeno per il rispetto dei fans che hanno fatto la sua fortuna e che magari oggi vedono crollare il proprio mito. Che dire Bob, don't think twice it's alright.

venerdì 31 gennaio 2014

Mah...

Mi capita molto spesso di aggirarmi per l'underground di Roma (per underground intendo la metropolitana, niente di fico e alternativo) e rimanere basito sgranando gli occhi e tirando su un sopracciglio alla Carletto Ancelotti.


Non rimango basito per il fantastico servizio offertoci dalla società per azioni concessionaria del trasporto pubblico, ma per coloro che usufruiscono di tale servizio. La metropolitana non è come quei posti di ritrovo che generalmente si frequentano e dove all'incirca si incontrano persone simili a noi come può essere un pub, la discoteca, gli spettatori di un particolare film al cinema, la facoltà, il circolo del bridge, il corso di zumba... il corso di zumba, il corso di zumba, il corso di zumba. ...esistono esseri viventi che pagano per fare zumba! O meglio, esistono esseri viventi di sesso maschile che pagano per fare zumba! Una donna la posso anche capire, infatti solo le donne ballano per il solo gusto di ballare, non ho mai sentito di uomini che andassero in discoteca con un fine se non quello di accoppiarsi (anche sfruttando strategie meschine, come quella di agitarsi a casaccio aumentando la probabilità di tenere il tempo). Al massimo un maschio va in discotecata (quella rock) per pogare, ma è comunque un modo per affermare la propria virilità e generalmente è una caratteristica propria delle persone con quoziente intellettivo ben al di sotto di quello di una gallina media.
Metallari non sentitevi offesi, pure io quando avevo 20 anni ho pogato, poi basta però...

Va be' scusate, so' un coglione io, avete ragione, a zumba se scopa. Se rimorchiano quelle stupide come i sassi, ma non è detto che sia una cosa negativa. Da questo punto di vista io sono ancora in lega pro, quando c'è gente che sta in serie A.
Torniamo però alla metropolitana.

Una bella mattina ero sulla banchina della metro e me ne stavo per i fatti miei assorto nei miei pensieri mattutini (tipo "ma non me potevo sta sotto le coperte altri 5 minuti?!") circondato dai rumori quotidiani, uno tra questi è la musica che uno dei tanti fantastici servizi che la società per azioni ci fornisce. In particolare quella mattina nell'istante in cui pensavo probabilmente a quanto ero felice per essere uscito di casa già cacato, riconosco una nota canzone dei mitici 883, "Come mai". Va be', a parte i discutibili gusti del DJ di Eur/Magliana, rimango indifferente fino a quando non sento una voce fuori campo, in particolare un falsetto che, un'ottava sopra, accompagnava il nostro amico Max. Mi giro d'istinto e vedo una signora, assorta nei suoi pensieri, con lo sguardo rivolto all'infinito canticchiare come mai ma chi sarai... mi rigiro e...

Mah...


L'altro giorno però ho assistito a un momento epico, un apice che non verrà mai più raggiunto dalla razza umana. Un picco che neanche il grande campione Carletto sarebbe in grado di interpretare. Forse una persona che vomita potrebbe essere appropriata come reazione. Nuovo materiale di studio per luminari della comunicazione non verbale.
Mi aggiravo in metropolitana, quando il nostro DJ di fiducia ci spara un Ramazzotti "Più bella cosa". Come al solito non gli do peso, figuratevi che il giorno prima passavano "Il mio nome è mai più"... Scendendo le scale sento una voce accompagnare Eros, mi giro e proprio dietro di me vedo un omino sui 35-37 anni abbastanza anonimo, canticchiarsi EROS RAMAZZOTTI...
Che livello di rimorchio è questo? La champions league? La coppa del mondo? E' una cartuccia che va sparata ogni 4 anni dando via il sangue? Esistono uomini che ascoltano Eros Ramazzotti?
Si rimorchia ascoltando Eros Ramazzotti? Capisco non capire niente di musica, non essere un grande appassionato, ma per essere un maschio e farti piacere Ramazzotti devi quanto meno non conoscere l'italiano o essere totalmente deficiente...
Ma non finisce qui, dalla metro scende un altro omino, simile al fan di Eros, con in mano un libro di Fabio Volo... Fabio Volo?! Deve esserci sicuramente un'invasione aliena, ho pensato, dei droidi con fattezze umane BACATI devono essere stati mandanti per spiarci, per studiarci o per studiare le nostre reazioni ad eventi completamente irrazionali come questi, una guerra tra mondi è già scoppiata. O è semplicemente qualche luminare della psicologia che ha scelto me come soggetto da studiare?

La verità è che esistono dei mondi che sono molto distanti da noi, dalle nostre abitudini, dalle cose che ci piacciono e dal tipo di gente che frequentiamo che non avremmo mai immaginato, con cui non dobbiamo necessariamente entrare in guerra ma semplicemente ignorare, vivere e lasciar morire. Solo luoghi come la metropolitana possono creare quel meraviglioso cocktail di persone di ogni tipo, religione, etnia e, purtroppo, anche gusto, che ti fa ricordare che qualsiasi cosa tu stia facendo, in un certo senso, la stai facendo bene.

martedì 31 dicembre 2013

Canne natalizie

Ho sempre pensato che sia meglio regalare una canna da pesca invece de 10 Kg de saraghi. Così generalmente a Natale regalo libri nella speranza che contengano qualche buona idea. Allora ho chiesto qualche consiglio a una mia amica letterata per qualche buon libro. Ma alla fine ho fatto di testa mia e, tra tutti quelli consigliati, ne ho preso uno solo, il profumo di Partick Suskind. Nella mia immensa ignoranza pensavo fosse un bestseller facile da leggere, banale, insomma un libro che non avrei mai comprato (faccio veramente dei bei regali), ma ripeto non ne sapevo proprio niente. Va be', compro sto libretto torno a casa e mia sorella mi fa notare che il destinatario del regalo, un'altra sorella, lo ha già letto. Ok, penso "carta vince, carta perde", scambio un paio di regali e il gioco è fatto. E invece no, pare che in famiglia lo abbiano letto tutti e solo io non ero a conoscenza dell'esistenza di questo romanzo, addirittura si narra che ne esistano 2 copie, con la mia quindi sarebbero 3! Allora ho comprato un altro libro da regalare e quello è rimasto incartato come regalo da piazzare a qualcun altro.
Fino a qui tutto bene, a parte l'apparente sfiga.
Ultimamente ho avuto un ritorno di fiamma per i Nirvana, quindi mi sono ripassato un po' tutta la discografia, tra le altre canzoni Scentless apprentice, non è la mia preferita, ma mi ricorda, con il suo intro di batteria, from the muddy banks of the wishkah, che fu un regalo molto apprezzato nel lontano 1997 (credo...) e il mio secondo cd dei Nirvana. Posso dire che, insieme a Sliver, sia, dell'album, quella più bella. Oggi, in un momento morto a lavoro mentre la ascoltavo, l'ho googlata per curiosità, senza troppe attese, e scopro che è ispirata proprio al romanzo di Suskind, a quel libro incartato a casa ancora sotto l'albero di Natale. Inoltre pare fosse uno dei libri preferiti di Kurt Cobain e che avesse letto almeno 10 volte e non riuscisse a smettere di leggere. E allora il libro, il regalo, con tutto l'egoismo, diventa per me. Non voglio dire che anche se non l'ho ancora letto mi piacerà sicuramente, dico solo che a questo punto DEVO leggerlo, quantomeno per tutte le coincidenze.
Se non fosse stato per quel regalo ricevuto nel lontano 1997 probabilmente non me ne sarebbe fregato nulla di leggerlo e forse non avrei mai colto un'idea che potenzialmente potrebbe offrirmi o semplicemente uno spunto a qualche altra cosa in futuro (così come il cd lo è stato per il libro) che mi offrirà, forse, un'idea.
In definitiva quel regalo nel 1997 fu un ottima canna da pesca.



lunedì 16 dicembre 2013

Soundtrack 2013

Il 2013 lo semo quasi tramortito ed essendo ai titoli di coda è giunto il momento di far scorrere sul video la colonna sonora o come direbbero i più fichi "soundtrack".
Un misto di classiconi e nuove canzoni di nuovi gruppi come ad esempio gli Underdog.
Per quanto mi riguarda è stato un bel 2013 movimentato da tanti eventi e tante nuove esperienze. Insomma 2013 ce sei piaciuto!
Questa è stata la mia colonna sonora.

Nature Springs - The Good, the Bad & the Queen
50mila - Nina Zilli Giuliano Palma
Life's a treat - Vic Reeves
Kristo sì - Quintorigo
Narcissistic Cannibal - Korn
Constant Surprises - Little Dragon
Piangi Roma - Baustelle
Auff!! - Management del Dolore Post-Operatorio
Stick It Out - Frank Zappa
I Won't Be Long - Beck
I Miei Sogni d'Anarchia - Rino Gaetano
A Kathmandu - Rino Gaetano
Parklife - Blur
Marco Polo - Jovanotti
Disco 2000 - Pulp
Common People - Pulp
Islam Punk - CCCP
Nessun Dorma della Turandot - Giacomo Puccini
Guns of Brixton - The Clash
Three Little Birds - Bob Marley & The Wailers
I Smoke Two Joints - The Toyes
Paso Doble - Paolo Conte
Spike Driver Blues - Mississippi John Hurt
Love for Sale - Joe Pass
Empty Stomach - Underdog

Qui il link alla playlist

Tra tutte credo che nature springs, constant surprises e empty stomach siano le migliori, quantomeno perché propongono qualcosa di nuovo. L'album dei the good, the bad & the queen è veramente bello e vale la pena ascoltarlo, le melodie di Damon Albarn sono sempre una garanzia. I Little dragon sono artisti, musica non invadente ma al tempo stesso ricercata, mai niente di banale. Gli Underdog... che dire... ancora fatico a credere che siano italiani, un misto di tutto ripassato nel jazz.
Ovviamente non ho citato Paolo Conte perché non ne ha bisogno. La versione di Paso doble, inserita nella playlist che ho linkato, che sta eseguendo ultimamente durante i suoi concerti, è qualcosa che "non ci sono parole per spiegare e intuire..."


martedì 12 novembre 2013

Pioggia e Francia

Pioggia, vino rosso, formaggi puzzolenti, jazz, arte, cultura e... amore. Parigi "la città degli innamorati", un appellativo pericoloso. Molte coppiette si catapultano a Parigi anche per questo, sperando di trovare un po' di magia. Il più delle volte però quando si cerca la magia non la si trova e forzarla cercando di farsi aiutare da una città non sempre funziona, la magia dell'amore è una cosa naturale che se c'è la trovi pure se vai in vacanza a Civitavecchia. Se sta magia la state cercando così avidamente, tanto da scegliere come meta Parigi perché si dice sia la città degli innamorati, allora fatevi qualche domanda sulla vostra storia d'amore, forse potreste soltanto stare cercando di tenere in vita un morto.

A Parigi ci sono stato due volte, una volta per un capodanno con la mia ragazza dell'epoca e ultimamente per un fine settimana con la scusa del concerto di Paolo Conte. La prima volta non mi piacque, forse proprio a causa delle troppe aspettative e dell'aspettativa di un soggiorno romantico con la mia ex, che indubbiamente ci fu, ma non grazie a Parigi. All'epoca non capii, non capii i bistrò e le brasserie, i formaggi puzzolenti, il vino rosso, le stradine di Montmatre e i suoi negozietti, la Senna e i francesi. I francesi che si incazzano come dice Conte, anche se in realtà lo sono sempre come invece mi faceva osservare una ragazza italiana trapiantata a Parigi. Questa volta invece mi è piaciuta, non ci sono andato da innamorato, se non della musica di Paolino e non mi aspettavo niente, anzi. Mi è piaciuto tutto, i negozietti di pesce, di frutta, di cioccolata, le brasserie, le stradine di Montmatre e le stradone di Bastille e perfino la zuppa di cipolle e i formaggi puzzolenti! Camminare da solo di notte sotto la pioggia, con la pioggia Parigi ha ancora più fascino, quando la mia compagna di viaggio andava a dormire. Aggirarmi per le stazioni delle diverse metropolitane in uno scenario un po' piratesco, tra vento, puzza di piscio e sguardi di gente apparentemente malintenzionata. Chissà quanti avranno avuto dubbi sulle mie intenzioni...

Quello che penso è che Parigi potrebbe essere la città degli innamorati se si va lì da non innamorati, se, per dirla metaforicamente, non ci si porta il pranzo al sacco. Cioè credo che se l'amore lo si trovasse lì, allora sarebbe uno scenario perfetto. Forse se fossi stato meno fagiano avrei potuto conoscere la magia di Parigi con quella bellissima parigina che mi sorrideva in metropolitana, e invece...
Insomma, come dice la mia compagna di viaggio, secondo me fare un viaggio romantico a Parigi porta pure un po' sfiga.






martedì 9 luglio 2013

Sarai il bastone della mia vecchiaia ...allora te conviene mori' giovane

Fascisti, comunisti e democristiani, facevano tanto i matti e quelli che se ammazzavano di lavoro e il risultato qual'è? Un paese in ginocchio e oltre a dovergli pagare la sopravvivenza per non aver mai fatto un cazzo te li devi trovare pure in giro la mattina che non se sa ndo vanno, pare che escono de casa solo per romperti i coglioni, per farti fare tardi o molto più in generale per aumentare l'entropia dell'universo. Per non parlare di quando te li ritrovi in fila al bancomat o alla posta alle 8 di mattina...

Penso si sia capito che sto parlando dei vecchi. E' sì, proprio di quelli che divertiti ti raccontano di quando al ministero per pranzo preparavano la polenta, la generazione delle casalinghe che passavano la vita a "mandare avanti la casa", degli ex raccomandati che ti raccontano di quanti sacrifici hanno fatto nella loro vita, senza neanche immaginare quanti ne dovremo fare noi per mantenere loro, la generazione che ha passato metà della sua vita davanti la televisione. Oggi qualcuno te lo ritrovi ancora a darti ordini a lavoro, perché molti di loro dopo essere andati in pensione come dirigenti si sono riciclati consulenti.

E' tutto un magna magna" come direbbero loro, i finti indignati che colpevolizzano i politici cercando di imitarli.
La cosa preoccupante è che hanno messo al mondo pure 'na marea de furbi italiani come loro solo molto più maleducati, perché, siccome so' stati troppo impegnati a non fare un cazzo, non hanno avuto tempo per educarli.

Scusatemi vecchi, ma non ve devo niente. Anzi m'aspetterei un po' di gratitudine da parte vostra.

...e non vi aspettate che vi faccia sedere in metropolitana, perché io la prendo per andare a pagare la vostra pensione, invece voi ndo cazzo andate?

giovedì 27 giugno 2013

Drunk in the desert

Cercando "drunk in the desert" su google per trovare un'immagine da allegare al post di merda precedente, ho trovato "Drunk in the desert" questo blog, facile no?!
Che dire? Questo blog è amore!!!

domenica 23 giugno 2013

Ma che hai bevuto?

Dice "ma io me la prendo co' i soldi", oppure "quella te lasciò perché sei un poraccio" e io je dico, "ma se devo sta con una solo perché c'ha i soldi, ma sai che vita de merda me tocca?!" e anche "Se fosse quello er motivo so' contento che m'ha lasciato, pensa co' che persona de merda stavo". Voglio dire, con i soldi te ne vai in vacanza alle Maldive invece della Puglia, ma sai che palle andare in vacanza con una che non ti piace o addirittura non sopporti?
Una volta un mio professore di scuola ci disse, in un brutto periodo della sua vita, che le cose, quando sono condivise con le persone giuste, diventano tutte belle e ci raccontò di quanto era stato bene quando fece una vacanza in Egitto con la moglie. Ci disse "nel deserto non c'è niente, è deserto, ma quanto era bello!". Vacce con una che non te piace nel deserto e vedi che rottura de palle.
L'importante è essere autosufficienti, se poi trovi una che ti piace e te piaci a lei e che è pure "benestante" allora hai vinto. Diffidate da quelle che vedono in voi una stabilità economica che poi quando arriverete a 50 anni diventa un inferno.
Fate valere la moneta solo quando sarete all'ultima spiaggia, 50/60 anni, e prendetevela giovane e bona.

Questo è un tipico discorso che sono capace di fare da ubriaco a fine serata anche se in diretta è molto più ridondante. Occhio che potrei attaccare la pippa pure a voi ;-)

sabato 4 maggio 2013

Carogna deruberesti tua madre!

Mangia Prega Ama.
Vediamoci sto film che mi incuriosisce il fatto che in parte sia girato a Roma. Appena finita la parte su Roma ho spento solo perché avevo paura che avrebbero infangato anche il buon nome di indiani e indonesiani.

La parte su Roma è vomitevole.

Io per scrivere sto post mi sono rivisto tutto il pezzo e ho fatto una bella lista...
A parte i pretini e le suorine buttati lì, hanno riempito Roma e, per quel poco che si vede, Napoli di macchine e vespe d'epoca, come se fossimo indietro di 60 anni rispetto a loro. In ogni dove ci sono coatti che passano il tempo a pomiciare per strada e a fischiare dietro alle ragazze.
Si parla tanto di mangiare bene e poi se prendono il vino della casa. A un certo punto fanno vedere un piatto di bucatini serviti come se fossimo a little Italy.
Quei due mentecatti di Luca Argentero e quell'altro che interpreta Spaghetti se so' venduti er culo pur di recitare con Julia Roberts, memorabile la scena in cui si autodescrivono come dei nulla facenti, dicendo che la filosofia di vita italiana è il dolce far niente. Dolce far niente non significa che non ci va di fare un cazzo e stiamo tutto il giorno a grattasse la panza, come fanno loro due nel film. Ma de che campano d'aria? Io per due anni mi sono svegliato alle 6 e mezza per tornare a casa mediamente alle 8 di sera, dolce far niente un par de palle!
A un certo punto dicono che la parola per descrivere Roma è "sesso", ah già perché tra na grattata de panza e l'altra scopiamo in continuazione.
L'attrice protagonista si fa il problema che sta prendendo qualche chilo quando negli states so' tutti obesi.
Secondo loro la tipica domenica italiana è calcio e chiesa, sul calcio posso essere d'accordo, ma scusate la disinformazione, c'è ancora qualcuno che va in chiesa?
Anche la mamma di Luca Argentero s'è venduta il culo recitando la parte della signora bigotta.
C'è poi la scena finale in cui Argentero dorme con i piedi sopra le gambe della madre e la testa sopra quelle della sua ragazza, come ad evidenziare il fatto che noi italiani siamo dei mammoni.

Immagino che il libro sia totalmente diverso da quello raccontato nel film, se è vero che l'autrice è stata 4 mesi a Roma e ha frequentato solo romani.

Io non mi vergogno di essere italiano per i cliché raccontati ne sto film de merda, io mi vergogno perché ci facciamo pagare per dire che siamo dei coglioni.

Ultima cosa, mi dispiace molto che Remo Remotti abbia acconsentito a partecipare a sta cacata.

sabato 13 aprile 2013

Grat Grat...



Come le dimostri certe affermazioni? Con la statistica?
"Non te iscrive in palestra, a nuoto, al corso de tennis, al corso de cucina o de tresette, non te iscrive a un cazzo che te mandano in trasferta!". Mo vorrei capi' come se dimostra una cosa del genere. Eppure è spaventosamente esatta come regola. Ho paura che sia qui che la matematica fallisca, o comunque abbia qualche lacuna.
Quest'anno con la storia delle trasferte mi hanno fatto dribblare qualsiasi attività sportiva se non la corsetta con quattro addominali e du' flessioni, la partitella di tennis e de calcetto. Esattamente ieri prendo una posizione e decido di pagare sti 3 mesi de palestra. La sera mi vedo con un collega che mi fa "lo sai che mo che te sei iscritto te manderanno sicuramente in trasferta?"

Oggi vado in ufficio, e manco faccio in tempo a di' "Oh me so' iscritto in palestra" con un bel sorrisone non da me, visto che io non so' sorridere, che mi squilla il telefono.

"Pronto, sì ciao, senti dovresti partire 3 settimane nel periodo di quel fantastico ponte del 25 aprile, 1 maggio..."

Inizio a camminare nel corridoio dicendo cose ma pensando "MAVATTENEAFFANCULO!!!", mi dirigo verso l'uscita dell'ufficio che si trova al quinto piano, vado verso la scala antincendio usata per fumare e penso "se me butto da qui dovrei riuscire a morire prima della fine della telefonata".
Questo parla a raffica sparandomi cose fastidiose del tipo "forse sarebbe meglio se non l'affittassi la macchina che ci costa troppo" e io continuo a pensare "MAVATTENEAFFANCULO!!!"  questa volta arricchito con un bel "TESTADECAZZO!!!".
Intanto resto chiuso fuori, fa freschetto, sono uscito a maniche corte, la reazione è naturale, inizio a petare in libertà, lui parla e io penso, "chissà se questa l'ha sentita..." poi alzo gli occhi e butto un occhio alle finestre aperte dell'ufficio di fronte e penso "chissà se l'hanno sentita..." Ma dopo sta notizia non me ne frega più un cazzo, sono in modalità anarchia.
Riaccendo il cervello quando lui mi dice "comunque ti ho inviato un'email", alzo gli occhi e vedo che dall'altra parte della porta c'è una collega, gli faccio cenno di aprire, apre e lui chiude la telefonata.

Adesso ho capito, quando una cosa non è apparentemente dimostrabile, non dico matematicamente, ma logicamente, con una sorta di terzo principio della dinamica applicato alle relazioni umane de sto cazzo. Quando la causa è apparentemente totalmente estranea al brutto effetto scatenato, allora necessariamente si deve parlare di sfiga.
E allora che devo pensa'? Che sto collega m'ha portato sfiga, e allora io sai che faccio? Me gratto, anche se troppo tardi, me gratto! E vaffanculo a tutte le possibili spiegazioni razionali.

domenica 31 marzo 2013

Co' du' scudi de puzzone tutto era più facile

E' in momenti di totale inattività forzata che si filosofeggia sulla vita... eh sì, perché non solo succede che a Pasqua ti mandano a lavorare in culo alla luna ma può anche succedere che te trovi senza un cazzo da fare. Quindi siccome c'ho sonno, devo defecare e non ho niente da fare mi riaffiorano le mattinate buttate senza fare niente da studente, quando c'avevo sonno, dovevo defecare e non avevo niente da fare (forse sarebbe più giusto dire che non mi andava di fare niente...). Quelle mattinate in cui se qualcuno avesse tirato fuori una canna non avresti detto di no, e allora sarebbe stata la fine della giornata, perché avresti avuto ancora più sonno, avresti avuto ancora più bisogno di defecare e la voglia di fare sarebbe scesa irrimediabilmente sotto lo zero... bei tempi. Se adesso qualcuno tirasse fuori una canna tutto sarebbe perfetto, perché diciamoci la verità, 'na volta te bastavano du' scudi de puzzone pe' fatte la serata.

giovedì 21 marzo 2013

Messi chi?



Maradona, turns like a little eel, he comes away from trouble, little squat man... comes inside Butcher and leaves him for dead, outside Fenwick and leaves him for dead, and puts the ball away... and that is why Maradona is the greatest player in the world.


Ecco, questo diceva Bryon Butler alla radio mentre Diego Armando Maradona segna il goal più bello della storia del calcio.
Il calcio, parliamoci chiaro, sta passando una crisi storica iniziata, secondo me, il giorno in cui Zinedine Zidane diede l'addio. Da quel giorno hanno iniziato a cercare di abbindolarci con falsi campioni, partite memorabili, Ronaldo, Barcellona e Messi.
A me Messi me sta sulle palle, non perché non lo ritenga un grandissimo giocatore, sicuramente uno dei più forti di sempre, mi sta sulle palle perché me lo stanno a fa' passa' come il più forte di sempre. Gli regalano palloni d'oro sulla fiducia (come il premio nobel sulla pace ad Obama), come nel 2010, quando vinse solo il campionato spagnolo e fece un mondiale pessimo non riuscendo a segnare neanche un goal, mentre un certo Sneijder, che non sarà forte quanto Messi, quell'anno vinse campionato italiano, coppa italia, Champions league con l'Inter e disputò la finale del mondiale con l'Olanda vincendo la classifica marcatori. Va be' famo allora che il pallone d'oro è 'na buffonata e non ce pensamo più. Ma vi prego non facciamo che tra un po' si inizierà a dire che questo è più forte di Maradona. Cerchiamo di essere obiettivi, Messi ha una squadra della madonna dietro di se, gioca nel campionato spagnolo dove le difese so' 'na passeggiata de salute, e in Champions League pure non me pare gli vada tanto peggio, visto che l'unica squadra forte adesso sembrerebbe essere proprio il suo Barcellona...
E' da quando me stanno a di' che C.Ronaldo è un fenomeno che ho iniziato a teme 'na cosa del genere. Il fine qual'è? Il merchandising? Dare una parvenza di pulito al calcio mettendo un ragazzetto forte e simpatico che sembra un bambino? Veramente stamo a fa' come la Chiesa cor papa novo?

Posso di' quello che penso veramente? Penso che a me piace il calcio dei Gascoigne che entrava in campo ubriaco e mi piace pensare che se non fosse stato per quello sarebbe stato il giocatore più forte di sempre, dei Cantonà che prendono a cazzotti i tifosi, dei Ronaldo beccati a trans, delle cassanate e dei super Mario Balotelli. Delle botte da orbi in campo, delle gomitate, dei "palla o piede", delle capocciate alla Zidane, dei Rooney con i problemi del gioco d'azzardo, dei Mazzone che corrono sotto la curva avversaria, dei Ferguson che tirano lo scarpino in faccia a Beckham, dei Delio Rossi che prendo a schiaffi il regazzino che osa lamentarsi di una sostituzione, degli allenatori in tuta. Dei tafferugli tra tifosi e degli sfottò. E infine mi piace il calcio di Maradona cocainomane che non si lamenta delle botte dei difensori, perché è il loro compito, ma anzi ci convive e dimostra di essere il più forte di sempre facendo un goal su punizione a due dentro l'area sotto la pioggia, contro una Juventus capolista e imbattuta, quando il campionato italiano era il più difficile al mondo e non una passeggiata de salute co' la squadra de fenomeni. Mi piace Maradona che prima ti segna di mano e poi ti insegna come si gioca a pallone, prendendo palla nella sua metà campo e entrando in porta con tutto il pallone.


A me sto calcio de pomatati da copertina de Cioè e de bravi ragazzetti me fa schifo.
Ridiamo il calcio al popolo e a tutti i suoi difetti che è l'unico modo per renderlo interessante, che così fa cacare.





martedì 19 marzo 2013

Fanatismo matematico

Ultimamente ho conosciuto un ragazzo laureato in matematica che fa all'incirca il mio mestiere e con il suo modo di parlare e i suoi atteggiamenti è riuscito a farmi rivivere i miei studi matematici ardenti, quei giorni fatti di sogni di gloria e false convinzioni che gli altri non capissero niente perché "io studio matematica, te che ne voi sape'?!". Il fanatico matematico è quello che non capisce una mazza ma ogni tanto ti butta lì un Turing, un Eulero o un von Neumann, si atteggia a persona interessante ma poi quando ci parli capisci che è un "coglione". Quello che ti racconta la barzelletta sul matematico, il fisico e l'ingegnere, che fanno ridere solo quelli come lui. Quello che se stai a parla', che ne so, de salsicce te butta lì un famoso teorema matematico, che solo lui sa cosa c'entri con le salsicce, pur di fare la figura del colto intelligente, certo che nessuno mai capirà il senso, ma soprattutto nessuno mai chiederà una spiegazione.
L'insicurezza si manifesta in tante forme.
Questo lo dico perché anche io sono stato affetto da questa tristissima forma di demenza... Quando sono entrato all'università ero totalmente strafottente e menefreghista una sorta di Liam Gallagher. Andando avanti con la carriera universitaria mi sono trasformato in un coglione come quello che ho descritto sopra. Ringraziando dio iniziare a lavorare mi ha fatto rifare pace con la realtà.
In facoltà come matematica, fisica, cioè quelle dove si va per "fare gli scienziati" bisogna stare molto attenti. Infatti i professori non sono altro che studenti cresciutelli e si rischia di prendere ad esempio gente che non c'entra niente con noi.
Mi ricordo c'era un prof che si atteggiava a sto genio del male ma
1.Spiegava malissimo e per un prof di matematica è una cosa molto strana.
2.Voglia di insegnare 0. Ai miei tempi c'era il quarto d'ora accademico tra un'ora e l'altra. Quindi una lezione di 2 ore era di 1 ora e mezza effettiva. Lui "carta vince carta perde" riusciva sempre a fare lezioni, noiosissime, di 1 ora e 1/4. Spero per lui che non fosse un problema di conti, perché altrimenti sarebbe stato grave.
3.Una volta era riuscito anche a lamentarsi del fatto che guadagnasse 1900€ per non fare un cazzo.
Questo prof, guarda caso, era solito raccontare barzellette e aneddoti sui matematici e a fare osservazioni fuori contesto che capiva solo lui.

Mi viene in mente una frase del film Ghostbusters:
"Io ho lavorato nel settore privato, pretendono risultati!"

Ovviamente per fortuna non tutti sono così, anzi, ce ne sono certi che devono essere presi ad esempio probabilmente perché non si sono mai montati la testa.

Barzelletta
Ci sono un ingegnere, un fisico e un matematico in un treno in Scozia, guardando dal finestrino vedono una pecora nera, allora l'ingegnere osserva
"come è strano che in Scozia tutte le pecore siano nere"
Il fisico puntualizza
"Non tutte le pecore sono nere in Scozia"
Allora il matematico
"In Scozia c'è almeno un campo, dove c'è almeno una pecora di cui almeno la metà è nera"

Ecco quando faccio osservazioni di questo tipo molta gente mi ritiene pesante, soprattutto i letterati, che con il dovuto rispetto farebbero sempre meglio a tacere, perché loro sono peggio dei matematici, ma di questo non voglio parlare perché non basterebbe questo blog...

Qui potete trovare il link all'Harlem Shake fatto dagli studenti.

mercoledì 27 febbraio 2013

L'amarezza di una sincope musicale in momento significat ...ma che cazzo!

Ah ma' che è pronta la cena? Faccio in tempo a anda' a vota'??
Sì sì vai pure.

Mia madre ci tiene al voto, c'ha paura che poi risulta che non ho votato, ma risultata dove? Forse per qualche concorso? Boh?! Comunque dopo l'assenteismo delle ultime due volte, con il paese in piena crisi me so' sentito in dovere de anda' a di' la mia. E così...

Ah ma'!!! Torno tra 5 minuti

Mi metto le cuffiette superior bass che avevo appena comprato, attacco l'ipod e parto a piedi verso le scuole che ho a 5 minuti da casa mia. Giusto il tempo per un canzone e la canzone che viene scelta dal mio iPod è I want to kill everybody in the world di Skrillex. Parto la canzone va in crescendo e io me gaso ancora di più, con passo spedito dentro di me penso "mo vado lì e spacco tutto, invece de vota' me faccio salta' in aria!"
Arrivo al seggio e becco l'onnipresente ex proprietario del bar vicino casa mia che dopo aver fatto un sacco de soldi con i soldi dei bambini che vanno a scuola, tra cui anche i miei, s'è buttato in politica, me pare con il PD. Se guardamo me saluta e io senza neanche togliermi le cuffiette gli do una pacca sulla spalla forse con un tantino di forza di troppo. Va be' sticazzi.. Entro dentro la scuola me guardo i finanzieri come a di' "attaccateve al cazzo, sarà almeno un anno e mezzo che non me faccio na canna". Becco quel pappone de consigliere de so un cazzo del PDL che è da quando so' piccolo che se occupa di politica di quartiere e a ogni elezione sta lì a fa' non se sa che. Non gli do importanza.
Entro mi dirigo al banchetto mi tolgo una cuffietta e do i documenti ai regazzetti raccomandati, cabina 2, entro la canzone sta quasi per finire, finisce e parte my way rifatta da Elvis... Entro nel panico

Ma porca... a casa lo sapevo chi votare, ma mo che c'entra my way??!?! St'iPod non capisce un cazzo!!! Ma ce vuole tanto a mette una killing in the name dopo Skrillex?
Va be' con calma famme da' un'occhiata ai partiti, allora Berlusconi no! Poi se presenta con Lega Nord e Grande Sud... ma che vordì?! E' come se te presenti co' Montecchi e Capuleti.
PD... me viene da piange, 20 anni de miglior alleato di Berlusconi.
M5S o come lo chiamo io MD5SUM... ma chi so'?! Ma ce l'hanno na faccia?! Sta cazzo de My way non me ce sta a fa capi' un cazz...

Va be' voto!! 3/4 d'ora pe' piega' le lenzuola e esco, fanno per aiutarmi a imbucare ma me impunto e faccio da solo. Me riprendo i documenti, guardo con sufficienza l'ennesimo magnaccia raccomandato che a ogni elezione sta lì dentro su una sedia a chiacchierà e saluto con un irrispettoso ciao.
Mentre me ne vado incontro di nuovo tutti i parassiti che avevo incontrato all'andata solo in ordine inverso. LIFO.
Nel frattempo lo stronzo del mio iPod decide che è il momento di Cochise degli Audioslave... 

Adesso mi ricordo perché le ultime 2 volte non ci sono andato... Non trovi mai qualcuno degno di essere votato, incontri brutta gente e l'iPod impazzisce.
Però siccome sono rosicone e tra un po' sicuramente se rivoterà, sempre se sinistra e destra non si mettano insieme per creare qualcosa di vomitevole, come sentivo dire oggi a Berlusconi, ritornerò a votare ma stavolta mi preparo una bella playlist.